Domani assisteremo alla prima partita di Sandro Pochesci sulla panchina del Valmontone, destino vuole che sia la più difficile del campionato, visto che la squadra giallorossa affronterà la capolista Scafatese. Una prova importante per provare a mettersi alle spalle un periodo negativo.

Nei suoi primi allenamenti il nuovo condottiero del club laziale ha lavorato molto sulle motivazioni dei calciatori: "In questi casi si lavora molto sulla testa. I ragazzi sono molto dispiaciuti e si sentono responsabili per l'allontanamento dell'allenatore. Dobbiamo resettare e pensare al futuro, perché sarà difficile: affronteremo la squadra migliore in Italia, l'unica imbattuta dalla Serie A alla Serie D".

Non sarà ovviamente facile, ma l'allenatore del Valmontone prova a spiegare quale possa essere la ricetta giusta per battere o comunque limitare la Scafatese:"Il calcio è diventato un gioco di movimento: i primi difensori sono gli attaccanti. Dobbiamo lavorare sull'attenzione e sulla concentrazione, affronteremo tre calciatori che hanno vinto tre campionati negli ultimi anni".

Cambiano gli anni ma non il marchio di fabbrica, Pochesci si è sempre distinto per un gioco molto offensivo che gli ha regalato grandi soddisfazioni in carriera, facendolo arrivare fino alla Serie B dove riuscì a valorizzare diversi elementi come Adriano Montalto: "Il mio marchio è sempre quello: fare un gol in più degli avversari. Noi dobbiamo essere bravi a migliorare e trovare quei difetti. Io vengo dal nulla e non ho paura di niente, i miei ragazzi devono ragionare in questa maniera."

Una prova insidiosa, quindi, per il club laziale che affronterà la prima della classe. Frase chiave: nessuna paura, i giallorossi sono pronti a dare tutto pur di strappare un risultato utile.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 14:08
Autore: Antonino Iorfida
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