La Corte Sportiva d’Appello della FIGC si è finalmente espressa sul reclamo presentato dalla Fidelis Andria in merito alle sanzioni - inflitte dai Giudici Sportivi - ai calciatori Ciro Cipolletta, Ruggiero Sapri e Carmine Giorgione. Il ricorso del club biancazzurro, in relazione alla gara Gravina - Fidelis Andria dell'1 febbraio 2026 e Fidelis Andria–Real Normanna dell’8 febbraio 2026, alla fine è stato accolto, anche se solo parzialmente. La Corte ha infatti ridotto la squalifica per Cipolletta a tre giornate e per Giorgione a due giornate effettive.

Nessuna modifica, tuttavia, è stata apportata per Ruggiero Sapri, poiché la Corte ha confermato le quattro giornate effettive di squalifica, in seguito alla gara interna contro la Real Normanna. Una decisione che aiuta in modo abbastanza significante la squadra biancazzurra, che ora recupererà due tasselli del proprio organico prima di quanto precedentemente detto.

La Fidelis Andria è al momento decima con 31 punti in 24 giornate di campionato. Un bottino che porta la squadra di Andria a trovarsi in un limbo di metà classifica. Sono solo 4 i punti di distanza dalla zona playout, ma dall'altra parte c'è ancora la speranza playoff, con il quinto posto che dista 8 lunghezze.

Il comunicato ufficiale del club: "La Fidelis Andria comunica che la Corte Sportiva d’Appello della FIGC si è espressa in merito al reclamo proposto dalla Società riguardante le sanzioni comminate dai Giudici Sportivi ai calciatori Ciro Cipolletta, Ruggiero Sapri e Carmine Giorgione. Qui di seguito quanto disposto in parziale accoglimento del reclamo: Ciro Cipolletta - ridotta a 3 giornate effettive la sanzione della squalifica relativa alla gara Gravina/ Fidelis Andria del 01/02/2026; Ruggiero Sapri - confermata la squalifica per 4 giornate effettive relativa alla gara Fidelis Andria/ Real Normanna del 08/02/2026; Carmine Giorgione - ridotta a 2 giornate effettive la sanzione della squalifica relativa alla gara Fidelis Andria/Real Normanna del 08/02/2026."

Sezione: Girone H / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 18:07
Autore: Tommaso Cagno
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