Due anni fa ho vissuto il momento più difficile della mia vita, ho avuto un tumore che mi ha messo a dura prova. È la prima volta che riesco a parlarne pubblicamente, non ho mai voluto diffondere troppo la voce. Non potrò mai ringraziare abbastanza il Ligorna per il sostegno e la vicinanza, quest’anno tutti insieme stiamo provando a scrivere la più grande pagina di storia del club. Tutto l’ambiente crede al sogno Serie C, vogliamo giocarcela fino alla fine.”

Si presenta così Paolo Scannapieco, difensore classe 1997 nativo di Pietra Ligure, nonché capitano e bandiera del Ligorna, piccolo club genovese che sta stupendo il girone A di Serie D, dove a sorpresa occupa il secondo posto con 56 punti e dista a una sola lunghezza dal Vado capolista. Insomma, un derby ligure entusiasmante tra due realtà che stanno disputando un super campionato e sognano uno storico approdo tra i professionisti.

I biancazzurri nell'ultima giornata di campionato hanno colto tre punti fondamentali sul difficile campo del Varese. Abbiamo vinto per 3-1 su un campo difficilissimo, dando una bella risposta dopo il passo falso casalingo contro l’Imperia. Tutti si aspettavano un’altra nostra caduta, invece abbiamo dimostrato di essere sul pezzo e di credere al primo posto.”

Eppure a inizio anno quasi nessuno avrebbe scommesso su un cammino di questo tipo da parte del Ligorna, compresi i calciatori stessi. Essere a lottare per la vetta è una bella soddisfazione, noi siamo partiti per disputare un campionato di buon livello, ma nessuno si sarebbe mai immaginato un percorso di questo tipo. Abbiamo cambiato tanto in estate, ora ci giochiamo il primato con leggerezza, senza particolari pressioni, consapevoli del fatto che il Vado è una grande squadra che ha l’obiettivo dichiarato di centrare il salto di categoria.”

LIGORNA, SCANNAPIECO: "RICONOSCENTE A VITA NEI CONFRONTI DEL CLUB. CHE EMOZIONE LA CONVOCAZIONE ALL'OLIMPICO"

Sui segreti del gruppo guidato da Pastorino l'ex Imperia si è così espresso. Noi siamo una squadra costruita per giocare bene a calcio, tuttavia abbiamo anche imparato a sporcarci le mani e a vincere partite non sempre pulitissime. La forza del gruppo è un altro elemento fondamentale: tra società, staff e calciatori c’è grande sintonia, si respira un clima famigliare che permetti a tutti di rendere al meglio. Il Ligorna è una realtà piccola, ma nulla è lasciato al caso; se oggi siamo a giocarci un campionato tanti meriti vanno all'occulta programmazione della società.”

Il centrale classe 1997 veste la maglia dei genovesi da ben cinque stagioni, segno di un legame molto forte con tutto il club. “Sono sincero le opportunità di cambiare squadra le ho avute. Lo scorso gennaio mi voleva il Bra, mentre in estate mi ha corteggiato il Celle Varazze. Tuttavia, ho declinato le proposte e dato sempre priorità a questi colori. Il Ligorna mi è stato vicino nel momento più complicato della mia vita, aiutandomi a superare la malattia. La riconoscenza verso questa società è infinita, ho voluto ricambiare l’affetto che mi hanno sempre dimostrato rinnovando in estate il mio contratto.”

Il difensore savonese muove i primi passi della sua carriera nel Genoa, club del quale conserva un ottimo ricordo. “Io cresco nel settore giovanile del Genoa, squadra nella quale milito per cinque stagioni. Negli ultimi due anni di Primavera sono stato capitano e mi sono tolto anche la soddisfazione di ottenere una convocazione con la prima squadra, allenata all’epoca da Gasperini. Ricordo il momento in cui il mister venne da me e mi disse che avrei viaggiato col gruppo: era un Roma-Genoa del dicembre 2015, vivere l’Olimpico da protagonista resta un ricordo indelebile.”

SCANNAPIECO: "FIORETTO IN CASO DI PROMOZIONE? NON DICO NULLA..."

Dopo l'avventura con il Genoa, Scannapieco costruisce la sua carriera calcistica interamente in Serie D. “Ho avuto due esperienze in Lombardia, poi sono rientrato in Liguria e prima del Ligorna ho vestito le maglie di Vado e Imperia. Visto il mio percorso col Genoa credevo di poter avere una chance tra i professionisti, ma ad oggi così non è stato. Anche per questo motivo spero di poter coronare il mio sogno quest’anno.”

In conclusione l'esperto centrale ha svelato di avere in mente un fioretto per l'eventuale promozione in Serie C. "Devo essere sincero, qualche pazzia la ho già in mente, ma non voglio svelarla per scaramanzia (ride, ndr). Mi auguro a fine stagione di poter mettere in pratica il tutto.”

Sezione: Interviste e Storie / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 10:15
Autore: Loris Berretta
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