Il 17 febbraio è una data destinata a rimanere incisa per sempre nel cuore di Luca Reggiani. Il difensore italiano classe '08, ieri sera, ha esordito in Champions League con la maglia del Borussia Dortmund. Caso vuole che l'avversaria sia stata proprio una squadra italiana, l'Atalanta, caduta sotto i colpi dei tedeschi. Ma procediamo con calma.

Nato il 9 gennaio del 2008, Luca ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nel settore giovanile del Castelvetro, squadra della sua città. Già da piccolo, Reggiani dimostra di possedere qualità rare che non tutti hanno, sul rettangolo di gioco e non.

Ad otto anni la chiamata del Sassuolo, che negli anni ha dimostrato di saperci fare con i giovani e di avere gli strumenti adatti per valorizzare al meglio le loro potenzialità. 

Dopo otto anni nel vivaio neroverde in cui ha saputo mettere in mostra tutte le proprie qualità - segnando anche un buon numero di gol per un difensore -, l'irrinunciabile proposta del Borussia Dortmund, altro club che negli anni ha sfornato diversi talenti e ha avuto il coraggio di lanciarli nel calcio che conta concedendogli l'opportunità di sbagliare ed imparare dai propri errori.

All'ombra del muro giallo Reggiani sta crescendo esponenzialmente, al punto da debuttare in Bundesliga nei minuti di recupero della gara contro il Wolfsburg, collezionando la prima manciata di minuti in campo.

Contro il Mainz, poi, l'ingresso in campo al 46' con il suo Borussia avanti già di tre reti ed altri quarantacinque minuti in azione per Reggiani, al fianco di Anton e Bensebaini. Un intero tempo di gioco in cui ha recitato il proprio spartito con personalità e con tanta voglia di mettersi in mostra.

Complici anche diversi infortuni rimediati dai membri della retroguardia tedesca, ieri Niko Kovač decide di buttarlo nella mischia dal primo minuto in occasione di una gara tutt'altro che semplice. La cerniera difensiva è la stessa della ripresa della gara precedente e anche il risultato è il medesimo: zero gol subiti e l'ennesima dimostrazione che il promettente talento italiano possiede qualità da vendere.

Ammonito al 18', riesce a contenere le scorribande bergamasche fino all'ultimo nonostante il giallo ricevuto dimostrando grande solidità difensiva al fianco dei colleghi, arginando nel migliore dei modi giocatori di livello importante del calibro di Scamacca, Pasalic e via dicendo.

La prova di Reggiani conferma a Kovač di aver fatto la scelta giusta affidandosi a lui e di poter contare sul talento italiano anche in occasione di gare delicate così come quella disputata ieri al cospetto dell'insidiosa Atalanta, annullata da Reggiani e compagni per l'intera durata della sfida.

Tanti club italiani ammirano le grandi qualità del classe '08 - qualcuno con un pizzico di rammarico -, e la prova a tutto tondo di ieri dimostra che la carta d'identità, in certe circostanze, lascia il tempo che trova

E chissà se, in futuro, non ci farà un pensierino anche il CT Gattuso nel caso in cui Reggiani dovesse continuare a sciorinare prove di questo livello.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 15:50
Autore: Giovanni Indovina
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