Una sfida al passato. Per Pablo Granoche, allenatore dell'Oltrepò, battere il Chievo Verona è stato speciale. 3-0, una prova solida. Contro la squadra che lo aveva lanciato in Serie A, agli inizi della sua avventura da attaccante in Italia: "Siamo molto felici del risultato, sapevamo di dover incontrare una grande squadra", ha raccontato a SerieD24.com nel post partita.

"Il Chievo ha fatto un grande mercato ed è stata costruita per vincere", ha continuato. Il suo Oltrepò è invece una squadra giovanissima: il segreto di questa vittoria contro Douglas Costa e compagni? "Abbiamo impostato la gara sull'intensità, i ragazzi l'hanno interpretata molto bene. La società ha chiesto di mantenere la categoria: vogliamo salvarci e lavoriamo ogni giorno per questo. Oggi la vittoria è dei ragazzi". 

"Il Chievo rappresenta il capitolo più importante della mia carriera, loro hanno creduto in me e mi hanno portato in Serie A, gliene sarò sempre grato". Per Granoche, 48 presenze e 4 gol in Serie A con la maglia gialloblù, tra il 2009 e il 2011. Nel post partita, per l'ex attaccante c'è stato modo anche di salutare un vecchio compagno: "Ritrovare Pellissier è stato bello, lui è un amico da tanto tempo e sono contento del suo percorso, gli auguro il meglio".

Attivo, sempre sul pezzo. Questo è il Granoche allenatore. Per novanta minuti più recupero motiva i suoi e non lascia nulla al caso. Tanti incoraggiamenti. Per questo i suoi ragazzi lo seguono. Un ex bomber che oggi vince grazie... alla fase difensiva: nelle ultime nove gare il suo Oltrepò ha subito solamente due gol. Un meccanismo perfetto: "Prima di tutto serve lavorare sulla fase difensiva, poi giocare un calcio intenso. Tatticamente porto con me questo insegnamento dai miei anni da calciatore. E poi viene la gestione, altra parte fondamentale e prioritaria. Noi abbiamo fame e dobbiamo continuare così, con grinta, verso i nostri obiettivi".

Sezione: Girone B / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 18:18
Autore: Tommaso Cagno
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