"La soddisfazione è tanta e sono contento, perché è la soddisfazione che si meritano i ragazzi, lo staff, il presidente e tutti i collaboratori. Questa solidità difensiva si ottiene lavorando e mettendo sacrificio e intensità. I ragazzi lavorano tantissimo ed è proprio questo il segreto": Queste le prime parole del direttore sportivo dell'Oltrepò Vito Cera, a seguito dell'ottima vittoria della sua squadra contro il Chievo. Il ds ha evidenziato come questa intensità vista sul campo sia soprattutto merito dell'allenatore Granoche: "Il mister li tiene sempre sul pezzo, la squadra ha proprio le caratteristiche del proprio allenatore e gli faccio i complimenti. Abbiamo avuto tante problematiche, siamo inoltre molto giovani come organico. Come ho detto ai ragazzi, il Chievo rappresentava un'opportunità di mettersi in mostra e farsi vedere, quindi questo li ha sicuramente spronati a dare tutto."

Ha poi proseguito spiegando il piano di gioco che ha portato a questa prestazione: "Insieme al mister e allo staff abbiamo pianificato la partita su un ritmo molto alto di gioco. Abbiamo chiesto il doppio - se non il triplo - dei raccattapalle proprio perché non volevamo mai fermare il ritmo. Ringrazio infatti tutto il settore giovanile."

Queste le parole dell'esperto direttore sporitivo sull'avversario di giornata, il Chievo: "Io sarò molto sincero, non è facile gestire certi giocatori nello spogliatoio, a me dispiace molto per mister Didu. Non sempre è una fortuna avere giocatori importanti, a volte si rivela addirittura essere negativo. Per me il calcio è diventato uno sport dove servono gamba, intensità e velocità, dove serve correre. Ci sono eccezioni ovviamente, per esempio il Trapani di qualche anno fa, ma il caso del Chievo è diverso. Auguro il meglio a loro ovviamente, anche perché sono una società che non centra niente in queste categorie."

E infine Cera ha concluso lasciando un commento proprio sul calciatore del momento: "Il Douglas Costa che ho visto alla Juve era un giocatore strepitoso. Dalla partita di oggi non sapevamo chi fosse, a parte per un tiro poi respinto benissimo da Leone. Oggi è stato un giocatore come tutti gli altri e ha non ha inciso molto, anche se è arrivato da poco ovviamente."

Sezione: Girone B / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 20:39
Autore: Tommaso Cagno
vedi letture
Print