Sandro Pochesci è il nuovo allenatore del Valmontone nel girone G di Serie D. Le prime parole alla guida della sua nuova squadra sono state diramate tramite un video sui profili social del club.

"Grazie, soprattutto ringrazio la società e il presidente, il dottor Bucci e il direttore Carlo Susini che hanno avuto il pensiero di affidarmi questa nuova avventura - Ha iniziato così Pochesci la sua prima conferenza stampa - Sono molto orgoglioso anche perché mia moglie e mio figlio sono di Valmontone, sono orgoglioso di difendere questi colori anche perché ho qualcosa di appartenenza e quindi darò tutto il meglio di me stesso per portare in quegli obiettivi che la società mi ha chiesto."

Cosa ha convinto Pochesci a scegliere il Valmontone? Ha risposto l'allenatore: "Mi ha convinto la serietà. A me piace la persona e quando sia il Direttore sia il Presidente mi hanno chiamato mi ha fatto piacere venire qui a Valmontone.Questa cosa mi ha fatto capire che dietro c'è una società organizzata, una società che vuole creare qualcosa di importante in un territorio."

"La mia impronta? È sempre la stessa! Fare un gol in più degli avversari. È la mia filosofia che mi porto dalla prima categoria fino alla Serie B. Ho sempre ragionato che la mia squadra deve pensare sempre a fare qualcosa di più dell'altra. Non sono un allenatore che gli piace conservare, sono un allenatore a cui piace costruire, dominare e voglio una squadra con gli attributi. Voglio una squadra importante perché devono pensare ai calciatori che dietro di loro ci sono dei sacrifici."

Pochesci, infine, ha commentato la rosa attuale del suo Valmontone: "Io non posso mai giudicare una squadra se non la conosco. Ho visto degli highlights, non l'ho mai seguita dal vivo perché fino a novembre sono stato impegnato, poi da dicembre ho cominciato a vedere un po' di Serie C, di Serie B, qualche ragazzo che avevo, quindi non ho avuto mai il piacere di vedere bene questa squadra. Ho allenato però diversi calciatori che militano in questa rosa. So che è una rosa importante e non riesco a capire in questo ultimo periodo perché faccia fatica, ma il perché me lo dovranno spiegare i calciatori perché loro sanno perché le partite non le vince. Né società e né l'allenatore, le partite vincono i calciatori, l'allenatore deve fare le scelte giuste e i campionati invece le vincerà l'organizzazione societaria."

Sezione: Girone G / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 10:28
Autore: Fabrizio Rivara
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