Dalla pianura del Campidano alle vette della Serie D. Solo pochi mesi fa il Monastir, squadra espressione di un centro del sud della Sardegna di neppure cinquemila abitanti alle porte di Cagliari, conquistava per la prima volta l’accesso alla seconda fase degli spareggi nazionali di Eccellenza. La prima volta fuori dai confini regionali, seguita dalla prima storica qualificazione in Serie D.

Oggi, quella che agli occhi di spettatori poco attenti poteva sembrare la classica favola destinata a spegnersi in fretta, si è invece affermata come una delle realtà più solide e competitive della massima categoria dilettantistica. Dopo 24 giornate, con 40 punti conquistati, i sardi occupano infatti il terzo posto del girone G, davanti a una squadra storica come la Nocerina e secondi delle "umane", alle spalle della Scafatese - che sta dominando il campionato - e del Trastevere, secondo in classifica.

Dopo qualche fisiologico passo falso d'assestamento, i ragazzi di Angheleddu hanno infatti brillantemente archiviato il miedo escénico della nuova categoria e arrivano da sei vittorie nelle ultime dieci gare. Da neopromossa, il Monastir sta sorprendendo il raggruppamento grazie a un equilibrato mix di giovani sardi in rampa di lancio e giocatori più esperti pronti a far loro da guida. I risultati acquisiscono ancor più valore alla luce della grande valorizzazione del vivaio isolano: la squadra di Angheleddu è infatti tra le più giovani del girone e dell’intera categoria, con un’età media di 22,6 anni e soltanto due stranieri in rosa.

Samuele Piro, ad esempio, uno dei due classe 2008 schierati nell'ultima gara contro il Sassari, si sta imponendo a 17 anni come uno dei prospetti più interessanti della categoria. Playmaker da 3 gol e 2 assist in 23 presenze, è cresciuto nelle giovanili del Cagliari, con cui ha svolto anche il ritiro precampionato tra luglio e agosto, prima del passaggio in Serie D. Anche il fratello maggiore, Tommaso, ha vestito la maglia della squadra campidanese, contribuendo alla promozione della club in Eccellenza nella stagione 2023/24.

L’altro 2008 che si sta mettendo in evidenza è Oscar Cocco, portiere diciassettenne originario di San Gavino Monreale, nel Medio Campidano, terra che ha dato i natali anche a Renato Copparoni, storico portiere sardo, nonché il primo del nostro campionato a parare un rigore a Diego Armando Maradona.

Il trascinatore assoluto della squadra è però un Alessandro Aloia in stato di grazia. Il classe 1996 di Olbia sta trascinando i sardi a suon di gol - ben 14 finora in campionato - dietro al solo Lorusso del Trastevere, a quota 18. Con oltre 300 partite disputate nel massimo campionato dilettantistico, Aloia sta garantendo alla squadra quell'equilibrio necessario tra gioventù ed esperienza, coadiuvato dal capitano Simone Pinna, che nel 2019 ha esordito in Serie A con il Cagliari di Rolando Maran. La stagione è ancora lunga ma il Monastir e i suoi tifosi possono già dirsi soddisfatti: dopo due promozioni consecutive, una Serie D da protagonista è il giusto premio per il percorso compiuto.  

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 12:14
Autore: Vincenzo Antonazzo
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