Dall’esperienza in Serie C con la Lucchese alla vittoria in Primeira Liga con il Porto. Il nome di Francesco Farioli, oggi, sta inevitabilmente risaltando per il gran lavoro svolto in Portogallo e per il trofeo vinto con i lusitani. In pochi, però, sanno che il tecnico toscano, soli undici anni fa, era un membro dello staff tecnico della Lucchese. Il suo ruolo? Preparatore dei portieri.

Una curiosità che impreziosisce l’ascesa al successo del giovane allenatore italiano - oggi trentasettenne -, che dopo l’esperienza portoghese è finito al centro dell’attenzione grazie al trofeo conquistato con il Porto a discapito delle contendenti al trono della competizione, tra cui il Benfica di José Mourinho. Si tratta del primo trofeo vinto da Farioli, che dopo una lunga gavetta e dopo l’avventura da vice-De Zerbi si gode il successo ed i riflettori del prestigioso calcio europeo

Nato a Barga, il classe ‘89 è alla quinta avventura consecutiva all’estero dopo aver guidato Faith Karagümrük, Alanyaspor, Nizza e Ajax. Il Porto, però, gli ha permesso di aggiungere il primo trofeo della propria carriera in bacheca alla prima esperienza in Portogallo. Trentotto vittorie, otto pareggi e cinque sconfitte per Farioli alla guida dei lusitani, che hanno vinto il proprio campionato con due giornate d’anticipo.

Un trionfo che parte dalla Toscana per l’ex Nizza, terra che gli ha dato i natali e che gli ha concesso le prime opportunità in carriera. Tra il 2014 ed il 2015, in particolare, è stato il preparati relativamente dei portieri della Lucchese, che al tempo militava in Lega Pro. Un’esperienza che, nel suo piccolo, ha contribuito a forgiare Farioli, oggi beniamino dei tifosi del Porto.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 16:41
Autore: Giovanni Indovina
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