Nell'ultima gara del girone I di Serie D la Reggina ha vinto 4-2 in casa contro il Sambiase. Al termine della partita ha parlato Alfio Torrisi, allenatore degli amaranto, che hanno concluso il campionato al terzo posto: "Penso che sia stato fatto un buon lavoro, ma quando non si raggiunge la vittoria del campionato è normale che tutti dobbiamo essere autocritici. Dovevamo inventarci qualcosa per fare di più e non l’abbiamo fatto. Alla fine è mancato davvero poco, dopo una grande rincorsa, dopo aver riaperto un campionato e rimesso in piedi una stagione che stava prendendo una direzione molto critica. Il rammarico è tanto, perché c’è la consapevolezza che questo campionato fosse alla portata.Ho sempre cercato di costruirmi una mentalità vincente. Per me chi vince ha ragione e, quando non si vince, purtroppo le chiacchiere stanno a zero."
Torrisi: "La Reggina, per club, città, tifoseria, blasone e piazza, sulla carta in Serie D deve vincere. È normale che in estate tutti pensassero che dovesse essere protagonista e stravincere il campionato. Anche io, da casa, pensavo che la Reggina avrebbe vinto a mani basse, nonostante la Nissa avesse fatto investimenti importanti. Poi però bisogna contestualizzare il percorso dall’inizio del campionato e quello che la squadra ha fatto insieme a me. Dopo otto giornate era impensabile sperare di vincere il campionato."
"Grazie al grande lavoro dei ragazzi, perché alla fine in campo ci vanno loro e le partite le hanno vinte loro, abbiamo rimesso in piedi una stagione e riacceso una speranza nel caos più totale. Ogni volta che dicevo che avremmo lottato fino all’ultima giornata per vincere il campionato, qualcuno diceva che ci credeva solo Torrisi. La verità è che ci credevo davvero, e non ero matto: ero consapevole di quello che potevamo fare."
Torrisi: "La svolta della stagione è arrivata quando la tifoseria ha deciso di darci una mano"
L'allenatore ha parlato così dei propri tifosi: "La svolta della stagione è arrivata quando la tifoseria ha deciso di darci una mano. Abbiamo dimostrato qualcosa di importante, ottenendo risultati straordinari: dieci vittorie consecutive non le ha fatte nessuno in questo campionato. Abbiamo riacceso speranze, era alla portata vincerlo, ma abbiamo sbagliato qualcosa. Non sono stato bravo io per primo, perché non ho fatto più del massimo. Ho fatto un buon lavoro, ma non un lavoro eccezionale, perché chi vince ha ragione e la seconda in classifica non ha vinto."
"Il campionato l’ha vinto il Savoia: complimenti a loro, lo hanno meritato, lo hanno voluto vincere e hanno dimostrato forza. Noi siamo qui a leccarci le ferite perché abbiamo fatto qualche scivolone di troppo e, visto il distacco iniziale, non è passato inosservato. Ai ragazzi però non posso rimproverare nulla: li devo ringraziare per quello che hanno fatto, anche per la grande prestazione di oggi e per il percorso compiuto insieme."
Gli obiettivi della Reggina
Torrisi conclude così: "Il patron è stato chiaro: a Torrisi era stato chiesto di far uscire la squadra da una certa situazione, che è diverso dal chiedere di vincere il campionato. In quel momento era impensabile parlare di vittoria, oggettivamente. Alla squadra non ho nulla da rimproverare. Anche oggi la prestazione c’è stata, come in tante altre partite. Quando le sblocchiamo, le gare cambiano: si aprono gli spazi e possiamo esprimere una qualità diversa."
"A questa squadra, come prestazioni, ho poco da rimproverare, escluso il secondo tempo di Lamezia. Anche nelle partite in cui non abbiamo raccolto i tre punti, come contro Messina e Acireale, abbiamo creato quattro, cinque, sei occasioni nitide. A Gela non abbiamo vinto, ma abbiamo prodotto tanto: calci d’angolo, tiri, salvataggi sulla linea. Devo ragionare su quello che la squadra produce."
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