"Se mi dessero la possibilità di iscrivere la seconda squadra del Parma, la iscriverei in D: voglio sviluppare i giocatori che crescono da noi". Federico Cherubini, amministratore delegato del Parma, non ha dubbi. Il dirigente crociato ha parlato durante il panel "I giovani nel sistema calcio italiano", organizzato in occasione della finale di Coppa Italia U20 tra Atalanta e Juventus, poi vinta dai bergamaschi ai rigori. 

"n Italia abbiamo solo 4 seconde squadre (Juventus, Milan, Inter e Atalanta, ndr) e all’inizio nessuno voleva la seconda della Juve in Serie C, è un dibattito ancora attuale; negli altri Paesi europei il 60% delle seconde squadre giocano nel quarto livello del Paese", ha spiegato Cherubini. Delle quattro citate, soltanto il Milan al momento gioca in D dopo la retrocessione della stagione 2024/25. 

Cherubini ha poi portato anche dei numeri a riguardo, elencandoli: "Guardiamo cosa abbiamo prodotto: in questo momento sono 190 i calciatori cresciuti in Italia che giocano nei top 5 campionati europei. Di questi 170 giocano in Italia e 20 negli altri 4 campionati; la Spagna ne ha 400, la Francia circa 300 e anche l’Inghilterra ne ha di più".

"Essere giovane non può diventare un aspetto legato al merito", ha continuato Cherubini, che ha poi concluso: "Mettere le seconde squadre in D significherebbe parlare con la Serie D stessa e chiedere perché si mettono obblighi sui giovani. Il risultato è che i giovani vengono pagati il triplo".

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 13:41
Autore: Redazione
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