Da un letto di ospedale in pericolo di vita alla rete, in occasione di Castelpoto-Angri, che è valsa la salvezza della sua squadra. Tra i due eventi che hanno visto protagonista Bruno Petrone sono trascorsi appena centoventisette giorni. Centoventisette giorni tra paura, ansia e voglia di tornare a vivere la propria quotidianità.

Il giovane atleta campano, tornato in campo da poco dopo l’aggressione subita lo scorso 27 dicembre, ha regalato ai propri tifosi una domenica magica. In occasione della sfida playout tra il suo Angri e il Castelpoto, Petrone è andato a segno siglando il gol del 3-0 per i suoi, permettendo alla sua squadra di conquistare una salvezza tutt’altro che scontata al termine di un campionato di alti e bassi, a giudicare dal piazzamento finale e dai punti collezionati dalla formazione campana. 

Una rete, quella messa a segno dal ragazzo, che chiude un’annata da dimenticare - da un punto di vista personale e non solo - ma fortunatamente terminata con il lieto fine, ovvero la permanenza nel campionato di Eccellenza e la completa ripresa di Petrone, tornato in campo al 100% e decisivo ai fini della salvezza dei campani. 

L’Angri, che ha concluso il proprio campionato nel miglior modo possibile dopo tanta fatica durante la stagione (chiusa ai playout), deve ringraziare la resilienza del proprio talento, che solo quattro mesi ha rischiato la vita dopo una ferita con un’arma da taglio e che oggi è l’eroe di un’intera città dopo il gol salvezza messo a segno domenica.

Sezione: News / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 14:33
Autore: Redazione
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