Un passato vincente da centravanti e da dirigente sportivo, con una parentesi lunghissima nel ruolo di team manager del Chievo Verona, Dal 1995 al 2021 il presente di Marco Pacione era a tinte gialloblù. Sotto la guida sua, e del presidente Campedelli, il Chievo Verona ha conquistatola Serie A, mantenendo la categoria per quasi vent'anni.

Sulle pagine dell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport è stata pubblicata un'intervista a Marco Pacione che si sofferma anche sulla situazione Chievo. Dal 2021 il Chievo è diventato soggetto di battaglie legali. L'esclusione dai campionati professionistici per per inadempienze tributarie, la volontà di Luca Campedelli di far rinascere la squadra attraverso un iter burocrativo e lo scontro con il suo ex capitano Sergio Pellisier, che fonda un club con l'intenzione dichiarata di proseguire la tradizione sportiva dei gialloblù.

Le parole di Pacione sul Chievo

Pacione ricorda così l'esperienza nel club, non nascondendo il rammarico dovuto al fallimento"Il Chievo è stata una meravigliosa esperienza da team manager, durata 26 anni. L’emozione più intensa fu a San Siro, quando battemmo l’Inter di Ronaldo e Vieri e andammo in testa alla classifica. Poi abbiamo giocato i preliminari di Champions e la Coppa Uefa. Diciassette anni di A e nove di B: una vita. Che porto con me ogni giorno. Il giorno del fallimento ho sofferto tantissimo: è una ferita aperta, che non si rimarginerà mai. Il Chievo non meritava di finire così. Giocammo l’ultima partita a Venezia, nei playoff per la promozione in A: perdemmo 3-2 ai supplementari. Poi ci fu impedita l’iscrizione. Qualcuno ha voluto che il Chievo morisse: si poteva evitare".

Marco Pacione apre, però, anche all'eventualità di un ritorno in dirigenza. "A me piacerebbe essere coinvolto in un ipotetico Chievo futuro. Il Chievo è una parte fondamentale della mia vita e io amo il calcio. In questa stagione ho fatto l’osservatore, l'anno prossimo farò il DS in Serie D. La mia vita gira attorno al calcio e alla famiglia. Non dipende dalla maglia che indossi o dalla grandezza dello stadio in cui giochi, ma dalla passione viscerale".

Sezione: Girone B / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 09:56
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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