L'Athletic Palermo può essere più che soddisfatto della stagione appena conclusa. L'arrivo ai playoff può generare addirittura qualche rammarico, considerato che il club nerorosa ha occupato la vetta del girone I per diverse giornate. Ciò che è stato costruito, però, è più importante e avrà sicuramente un seguito positivo. Il futuro, infatti, è stato sempre uno degli obiettivi della società: dai tanti giovani schierati alla scelta di un allenatore con idee di gioco che strizzano l'occhio alla massima espressione del talento dei suoi ragazzi. 

La squadra nerorosa, da matricola, è diventata in pochissimo tempo una solida realtà. Frutto delle idee di una dirigenza avanguardista, capace di creare un'alternativa alla squadra principale della città. 

Il direttore sportivo Clemente è uno degli autori di questa piccola rivoluzione e guarda alla stagione appena conclusa con tanto orgoglio: "Sicuramente il bilancio è più che positivo. La stagione è stata straordinaria: siamo stati protagonisti per quasi tutto l’anno, andando ben oltre ogni aspettativa. Siamo felici, anche se ora c’è un po’ di malinconia perché si spengono i riflettori. Resta però l’affetto per una squadra che ha dato tutto"

Una delle scelte più felici è stata quella dell'allenatore, azzeccatissima, visto il gioco proposto da Emanuele Ferraro: "Ho creduto fortemente in lui e, alla fine, i fatti ci hanno dato ragione. Ha mantenuto le promesse fatte al nostro primo incontro: ha lavorato sia sul collettivo sia sui singoli, dando alla squadra una precisa identità di gioco. L’Athletic Club Palermo aveva chiaramente la sua impronta. Ha svolto un lavoro eccezionale. In ritiro, a Monreale, avevamo 39 giocatori: gestire una situazione del genere non era semplice, ma lui ha dimostrato grande determinazione e ha raggiunto un risultato straordinario. Un lavoro da dieci"

Nonostante tutto, però, il percorso è risultato così buono da poter creare qualche rammarico: "Forse a dicembre avremmo potuto fare qualcosa in più sul mercato. Poi abbiamo accusato un calo proprio nel momento decisivo, contro le squadre favorite del campionato. Col senno di poi, alcune situazioni si sarebbero potute gestire meglio, ma anche questo fa parte del percorso di crescita di un gruppo che, all’inizio della stagione, aveva come obiettivo la salvezza. Invece abbiamo fatto qualcosa di straordinario, dando sempre il massimo. Il calo è stato soltanto in campo, mai fuori. Le malelingue ci saranno sempre: durante il ritiro qualcuno diceva addirittura che saremmo retrocessi entro dicembre. La soddisfazione più grande è aver chiuso poi il campionato al quarto posto"

Resta il lavoro fatto e il progetto che non si conclude con la stagione appena terminata, ma strizza l'occhio al futuro: "Abbiamo un patrimonio importante e dovremo essere bravi a non disperderlo. Il settore giovanile ha lavorato benissimo con il direttore Casula: l’Under 17 ha raggiunto la fase nazionale e la Juniores ha disputato un grande campionato. Dietro questi risultati c’è anche il lavoro prezioso del socio Bertucci, che dedica tanto tempo e passione ai ragazzi. E poi ci sono i giovani della prima squadra, un gruppo importante su cui costruire il futuro. Dovremo ripartire proprio dai tasselli che hanno dato conferme in questa stagione"

Sezione: Girone I / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 16:20
Autore: Antonino Iorfida
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