Il Messina prova a rialzarsi dopo una delle pagine più difficili della sua storia recente. La retrocessione in Eccellenza, maturata dopo lo 0-0 nel playout contro il Ragusa, ha chiuso nel peggiore dei modi una stagione segnata da novità societarie, penalizzazioni e continui cambiamenti anche a livello tecnico. In questo clima, il presidente Justin Davis ha scelto i social per parlare direttamente alla città e ai tifosi con un lungo comunicato pubblicato su Instagram. Il campionato dei giallorossi era stato condizionato sin dall’inizio dalla penalizzazione in classifica e da una situazione societaria estremamente complicata, ereditata dopo i problemi della precedente stagione.
Un messaggio molto duro nei toni, ma anche carico di assunzione di responsabilità. Davis non cerca alibi per il risultato sportivo e apre il comunicato con parole forti: “Il Messina è retrocesso, e lo è al termine di una stagione che resterà tra le più dolorose della nostra storia”. Un passaggio accompagnato dalle scuse rivolte ai tifosi, rimasti vicini alla squadra anche nei momenti più complicati della stagione. Il presidente ha poi ricordato anche il contesto in cui l’attuale proprietà ha rilevato il club, sottolineando come il titolo sportivo fosse stato salvato dopo la crisi societaria e l’asta giudiziaria dello scorso autunno. Nel corso della stagione il Messina ha vissuto anche diversi cambi tecnici e societari, tra esoneri, dimissioni e tensioni interne che hanno inevitabilmente inciso sul rendimento della squadra.
Nel finale del messaggio, Davis ha provato a guardare avanti, ringraziando squadra, staff e tifosi per il sostegno ricevuto durante l’anno e promettendo una ripartenza immediata: “Da domani ricomincia il lavoro. Lo faremo con più cattiveria, con più fame”. Una frase che rappresenta il tentativo di ricostruire il rapporto con la piazza dopo una stagione che ha lasciato ferite profonde nell’ambiente giallorosso. Nelle ultime settimane, inoltre, il club era finito anche al centro di polemiche e ricorsi federali legati ai tesseramenti, in un finale di stagione vissuto in un clima di forte pressione dentro e fuori dal campo.
Il messaggio ufficiale di Justin Davis
Di seguito il messaggio diffuso tramite i social: “Alla città di Messina,non ci sono parole che possano addolcire quello che è successo. Il Messina è retrocesso, e lo è al termine di una stagione che resterà tra le più dolorose della nostra storia.So bene cosa significa questa maglia per voi. So cosa significa per chi ha riempito il Franco Scoglio in giornate in cui sarebbe stato più facile restare a casa, per chi ci ha seguito in trasferta, per chi ha continuato a credere quando i numeri dicevano altro. A tutti voi, oggi, da Presidente, devo chiedere scusa.Voglio però essere onesto su un punto, perché dovreste ricordarlo.Quando siamo arrivati, il Messina non esisteva più: c’era un titolo sportivo da salvare, messo all’asta, e noi siamo stati gli unici a presentarci. Gli unici a dire “questa città non può restare senza il suo Messina”. Lo abbiamo fatto sapendo cosa ci aspettava, e oggi quel peso è nostro — non perché lo abbiamo causato, ma perché lo abbiamo accettato.Non è un alibi. È un fatto. E i fatti, soprattutto in un momento come questo, vanno detti.Detto questo, una società si misura sui risultati. E il risultato lo conoscete. Per questo mi assumo, davanti a voi, le responsabilità della gestione sportiva di questa stagione: le scelte, gli errori, le cose che non hanno funzionato. Una piazza come questa meritava molto di più.Voglio dire grazie ai ragazzi che hanno onorato la maglia fino all’ultimo minuto del play-out di Ragusa, allo staff tecnico, ai dipendenti del club, ai tifosi che non hanno mai smesso di esserci. La vostra dignità in questi mesi è stata più grande della nostra classifica.Da domani ricomincia il lavoro. Lo faremo con più cattiveria, con più fame. Non vi chiedo di dimenticare. Vi chiedo il tempo per dimostrarvi che la scelta di salvare questo titolo non era una scommessa, ma un impegno. E quell’impegno continua. Forza Messina. Sempre.”
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