La giornata di oggi ha rivoluzionato completamente la post season del girone F, stravolta dalla decisione della Corte Federale d’Appello, che ha accolto il reclamo presentato dalla Procura Federale contro la sentenza del Tribunale Federale Nazionale dello scorso 30 aprile, infliggendo al Chieti 11 punti di penalizzazione da scontare nell’attuale stagione sportiva.

Il provvedimento ha modificato radicalmente la classifica e, di conseguenza, tutta la zona playout del raggruppamento. I neroverdi, che occupavano il 14° posto con 35 punti e si trovavano in piena zona playout, sono infatti precipitati a quota 24, retrocedendo direttamente in Eccellenza. La penalizzazione ha infatti reso impossibile la disputa dei playout per il Chieti, a causa del distacco di 14 punti dal Sora, superiore al limite previsto dal regolamento.

In seguito alla decisione della Corte Federale d’Appello, è arrivato un duro comunicato ufficiale da parte del Chieti, con la società abruzzese che si è detta sconcertata dalla sentenza. Nella lunga nota diffusa dal club, viene annunciato il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI. 

Undici punti di penalizzazione, il Chieti annuncia ricorso al Collegio di Garanzia: il comunicato ufficiale

Di seguito il comunicato ufficiale del club: "La società Chieti F.C.1922 esprime il più profondo sconcerto a seguito della sentenza emessa dalla Corte Federale d’Appello. Il provvedimento ha inflitto ben 11 punti di penalizzazione alla nostra prima squadra, decretandone di fatto la retrocessione diretta nel campionato di Eccellenza. Si tratta di una decisione senza precedenti che ribalta totalmente il verdetto sportivo ottenuto sul campo dai nostri ragazzi.

La dirigenza comunica che si riserva di attendere la pubblicazione delle motivazioni ufficiali del dispositivo. Subito dopo, presenterà immediato ricorso dinanzi al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI per far valere le proprie ragioni. Riteniamo la sanzione applicata del tutto sproporzionata rispetto alle contestazioni di natura amministrativa relative alle scadenze dei tesserati. Nel calcio professionistico, violazioni della medesima natura o persino strutturalmente più gravi vengono sanzionate in modo molto più mite.

Appare evidente un paradosso normativo. Il mondo dilettantistico della Lega Nazionale Dilettanti subisce una severità burocratica estrema, traducibile in una vera e propria condanna a morte sportiva, mentre tra i professionisti si applicano criteri flessibili. Il Chieti F.C.1922 non accetta di essere trasformato nell'unico capro espiatorio del Girone F.

La Società esige che gli organi di vigilanza della FIGC accendano un faro anche su altre società del nostro stesso raggruppamento. Sulla base di notizie certe e ampiamente emerse nel corso degli ultimi mesi, diverse consorelle della classifica versano in situazioni debitorie e amministrative ben più gravi rispetto a quella attribuita al Chieti.

Chiediamo che il principio di equità e parità competitiva venga applicato a tutti i club, procedendo a verifiche a tappeto sulle liberatorie e sui bilanci delle altre iscritte. In caso contrario, ci troveremmo davanti a un provvedimento ad personam volto a colpire esclusivamente la nostra piazza e la nostra tifoseria. La società esaurirà ogni grado di giudizio per difendere la categoria e la propria dignità."

Sezione: Girone F / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 20:30
Autore: Vincenzo Antonazzo
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