La Valenzana ha raggiunto il suo obiettivo. Al ritorno in Serie D dopo ben 24 anni d’assenza, gli orafi hanno disputato un campionato superlativo, andando ben oltre le aspettative iniziali e centrando una grande salvezza con due turni d’anticipo.

Ottavo posto finale e 45 punti complessivi: questi i numeri dei ragazzi di Pellegrini, protagonisti di una memorabile cavalcata, anche e soprattutto in virtù dei pronostici iniziali che vedevano la Valenzana come una delle principali candidate alla retrocessione nel girone A.

A SerieD24.com è intervenuto il direttore sportivo del club alessandrino, l’esperto Luca Sacco, il quale ha raccontato segreti e aneddoti del percorso della sua squadra. Se mi aspettavo un cammino di questo tipo? Sinceramente no, ma ci speravo. Abbiamo raggiunto una gioia immensa, ben figurando in un campionato competitivo, dove il livello era più alto rispetto agli anni passati. Personalmente per me è stato un ritorno in Serie D dopo quattro anni d’assenza, non poteva esserci stagione migliore”.

A detta di Sacco, la coesione e l’unione d’intenti hanno rappresentato le armi vincenti del percorso della Valenzana. “La compattezza tra gruppo squadra e dirigenza ha fatto la differenza. In estate, ai nastri di partenza, per molti noi eravamo i primi candidati a retrocedere. Con il lavoro siamo riusciti a far ricredere tutti, i meriti più grandi sono del mister e dei ragazzi. Un’altra chiave di volta del nostro cammino è stata quella di spostare, a stagione inoltrata, gli allenamenti dalla sera al primo pomeriggio, alle 15:00”.

Valenzana, Sacco: “Momento di svolta? Il 6-1 subito a Vado”

Nei campionati di tutte le squadre ci sono dei momenti chiave, degli attimi che tracciano un percorso e restano poi ben impressi nella mente dei protagonisti. “A mio avviso per noi è stata fondamentale la batosta di Vado dove abbiamo perso 6-1. In quel momento è uscita la forza del gruppo: pochi giorni dopo abbiamo fatto una grigliata tutti insieme, cementando l’unione all’interno dello spogliatoio. Da lì in avanti sono arrivate, infatti, le vittorie con Ligorna e Varese che ci hanno permesso di archiviare la pratica salvezza”.

La stagione appena conclusa della Valenzana è un chiaro esempio di come la continuità tecnica e dirigenziale possano rappresentare un grande punto di forza ai fini dell’ottenimento del risultato prefissato. Io, il direttore generale Scalzi e mister Pellegrini abbiamo fatto un percorso di tre anni a Valenza, crescendo e maturando insieme. Il nostro era uno dei budget più bassi del girone, dare continuità al progetto è stato quindi fondamentale: siamo stati bravi a far valere la forza delle idee”.

Parole al miele poi da parte del ds Sacco nei confronti dell’allenatore e amico Pellegrini. Al mister mi lega un rapporto davvero importante; a Tortona abbiamo vinto tre campionati di fila e qua a Valenza condiviso tre stagione fantastiche. Ha davanti a sé una carriera importante, nel girone di ritorno è cresciuto tanto nella gestione del gruppo e nella preparazione della partita”.

Sacco: “Futuro? Qualche chiacchierata c’è stata, devo fare la scelta giusta”

Come comunicato già da alcune settimane, i grandi protagonisti della stagione della Valenzana, i direttori Sacco e Scalzi e l’allenatore Pellegrini, saluteranno il club alla naturale scadenza del loro contratto. “Io, come del resto credo anche il direttore e il mister, ho deciso di salutare Valenza perché reputo che sia giunto a conclusione il mio percorso in rossoblù. Fare più di quanto ottenuto quest’anno credo sia molto complicato, per questo penso sia giusto salutarsi con il sorriso”.

Il direttore Sacco non nasconde, infine, un po’ di rammarico per la scarsa risposta avuta in questi anni dal pubblico di Valenza. “È un peccato, a mio avviso, non aver ricevuto nessun sostegno da parte della città e della gente, a maggior ragione a seguito di un percorso di questo tipo, culminato con un risultato storico. Proseguire in un contesto di questo tipo sarebbe poco motivante, io lascio questa piazza con la serenità e la consapevolezza di aver fatto il mio massimo.

Come confermato dallo stesso Sacco, è già iniziato il tempo delle valutazioni per il futuro. Qualche chiamata l’ho già ricevuta, anche da club non appartenenti al girone A. Devo valutare con attenzione e prendere la prendere la decisione corretta. Se mi piacerebbe portare con me qualche giocatore avuto quest’anno? Sono discorsi impossibili da fare ora, di certo posso dire che in questa stagione ho conosciuto persone e calciatori fantastici. Penso a Montini, il quale non va certo presentato dal sottoscritto, a Venneri, un grandissimo leader, e a Doria, un fantasista estroso che è emerso nel girone di ritorno. Non posso poi non citare West, un giovane di belle prospettive, e Maione, che da anni è un po’ il mio pupillo”.

Sezione: Girone A / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 14:40
Autore: Loris Berretta
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