I lavori relativi allo stadio Giovanni Vitiello di Scafati rischiano di non essere completati entro l'inizio della prossima stagione. Ne ha parlato, attraverso una nota pubblicata sui canali della Scafatese, il massimo dirigente gialloblù Felice Romano, fortemente preoccupato per la questione legata all'impianto.

Sento il dovere, da Presidente della Scafatese, ma soprattutto da uomo che ama questa città, di spiegare come stanno realmente le cose. A dicembre abbiamo ricevuto comunicazione che, per procedere verso la gestione dell’impianto attraverso il project financing, la modalità di presentazione della proposta doveva essere diversa - scrive la Scafatese -, Da quel momento, anche a seguito di confronti con la Lega Pro, abbiamo dovuto ampliare ulteriormente il progetto iniziale, prevedendo nuovi adeguamenti e servizi indispensabili per il calcio professionistico: adeguamento della tribuna e degli spogliatoi, nuova sala conferenze, area hospitality e accoglienza, sala antidoping, sala VAR, ulteriori servizi richiesti dalla categoria e potenziamento dell’impianto di illuminazione da 220 a 800 lux".

"Da gennaio l’Amministrazione comunale ha iniziato a lavorare sulla proposta e solo il 28 aprile si è espressa positivamente approvandola. Questo rappresenta un passaggio importante ma non ancora conclusivo. Infatti, solo dopo la sottoscrizione della convenzione sarà possibile procedere con la presentazione del progetto esecutivo, che dovrà successivamente essere nuovamente valutato, allungando inevitabilmente i tempi dell’iter. A questo si aggiunge un ulteriore aspetto fondamentale: i lavori avviati la scorsa estate da parte dell’Ente Comunale, relativi al rifacimento del manto erboso e all’adeguamento dell’impianto di illuminazione, ad oggi non risultano ancora formalmente chiusi dall’impresa appaltatrice. Per questo motivo si rende necessario il completamento e la chiusura ufficiale degli interventi già avviati, passaggio indispensabile per poter proseguire correttamente con il nuovo percorso progettuale e con gli ulteriori adeguamenti previsti - prosegue il club -.

Giovedì scorso, come società, abbiamo inviato una nuova PEC di sollecito al Comune chiedendo ufficialmente tempi certi per la sottoscrizione della convenzione e per l’avvio del percorso operativo. E oggi, con grande sincerità e senso di responsabilità, devo dire che la preoccupazione cresce. Perché dopo quasi un anno di interlocuzioni, progetti, integrazioni e passaggi burocratici, la sensazione è che i tempi necessari per completare tutto rischino seriamente di non essere compatibili con le esigenze del calcio professionistico. Ed è un pensiero che mi addolora profondamente. Perché il mio desiderio è sempre stato uno soltanto: vedere la Scafatese continuare a giocare nella sua casa, davanti alla sua gente. Ma allo stesso tempo ho il dovere di proteggere il futuro della società e il lavoro straordinario fatto in questi anni.

Per questo motivo, pur continuando ad attendere segnali concreti e definitivi, siamo costretti anche a valutare eventuali soluzioni alternative perché non possiamo permetterci il rischio di restare fermi. La Scafatese non cerca polemiche, né scontri istituzionali. Noi vogliamo soltanto costruire qualcosa di importante per Scafati. Io continuerò a lavorare con serietà, rispetto e senso di responsabilità, perché questa maglia e questa città meritano il massimo - conclude -. Fino all’ultimo giorno lotterò affinché la Scafatese possa continuare a vivere il proprio futuro nella sua casa, davanti alla sua gente”.

Sezione: Girone G / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 16:00
Autore: Redazione
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