Il legame professionale e umano tra Filippo Fusco ed Emanuele Righi torna sotto i riflettori grazie alle recenti dichiarazioni rilasciate dall'ex dirigente del Cesena ai microfoni di Gianluca Di Marzio. Fusco ha voluto omaggiare il percorso dell'attuale Direttore Sportivo del Brindisi, reduce da una stagione trionfale in cui ha dominato il campionato di Eccellenza pugliese centrando la promozione immediata in Serie D. Un successo che conferma le doti gestionali di Righi, già emerse durante le proficue collaborazioni passate, non ultima quella alla Spal dove i due hanno ricoperto rispettivamente i ruoli di Direttore Tecnico e Direttore Sportivo.

L'analisi di Fusco si è soffermata anche sul parallelismo tra Righi e Tony D'Amico, attuale DS dell'Atalanta. Entrambi hanno mosso i primi passi dirigenziali proprio sotto l'ala protettiva di Fusco ai tempi del Verona, formando un binomio tecnico di altissimo profilo. Mentre D'Amico arrivava dal campo, Righi aveva iniziato a studiare da allenatore nelle categorie minori, prima che l'intuizione di Fusco ne deviasse la carriera verso la scrivania. Un cambio di rotta che, alla luce dei risultati ottenuti da entrambi nei massimi palcoscenici nazionali e nel dilettantismo d'élite, si è rivelato lungimirante.

Le parole di Fusco certificano lo spessore del dirigente che oggi guida l'area tecnica del Brindisi, sottolineando la sua capacità di incidere profondamente sulle sorti dei club:

"Emanuele Righi e Tony D’Amico, ai tempi di Verona, erano come due gemelli diversi. Se Tony garantiva un equilibrio particolare, frutto anche dei suoi trascorsi da calciatore, Righi ha saputo imporsi come un vincente, collezionando grandi soddisfazioni. Entrambi, inizialmente, vedevano il proprio futuro in panchina: Emanuele allenava in Prima Categoria e Tony aveva cominciato a Lamezia Terme. Fui io a convincerli a cambiare strada e credo proprio di non aver fatto un danno al calcio italiano; i fatti hanno dimostrato che la loro vera vocazione è quella di direttori sportivi."

La promozione ottenuta in Puglia rappresenta l'ennesimo tassello di una carriera costruita sulla competenza e sulla capacità di scoprire talenti, doti che Fusco aveva intravisto già anni fa. Il futuro di Righi, forte di questa investitura e di un presente vincente a Brindisi, sembra proiettato verso traguardi sempre più ambiziosi, confermando la bontà di quella "folle" idea di Fusco di allontanarlo dalla panchina per farne un uomo di mercato.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 10:05
Autore: Andrea Delle Noci
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