Progettualità, sostenibilità e un modello di calcio virtuoso basato su un settore giovanile all’avanguardia: è questa la ricetta che ha consentito al Club Milano di raggiungere la terza salvezza consecutiva in Serie D, un traguardo rilevante se si pensa che la società è stata fondata meno di dieci anni fa. Il club meneghino ha infatti chiuso all’undicesimo posto nel girone A di Serie D, mantenendo la categoria dopo le salvezze ottenute nelle ultime due stagioni disputate nel girone B.
Al di là del risultato sportivo, ciò che colpisce del club è soprattutto il percorso - una vera e propria visione - attraverso cui è stato raggiunto questo traguardo. Nato nel 2017 con la costruzione di un settore giovanile completamente da zero, il Club Milano ha conquistato la storica promozione in Serie D nell’estate del 2023, proponendo fin dalle origini un modello fondato sulla valorizzazione dei giovani e del vivaio interno. La società, che può contare anche su tre impianti di proprietà, è da anni una delle più giovani dell’intera categoria, con un’età media attuale di 22,5 anni: la terza più bassa del girone A e tra le più basse di tutta la Serie D.
A illustrare il progetto Club Milano, mettendo in evidenza l’ennesima stagione positiva del club e alcuni singoli di spicco, è stato Antonio Erario, direttore generale della squadra dal 2022, intervenuto in un’intervista alla nostra redazione. Il dirigente si è soffermato innanzitutto proprio sulla giovane età della rosa, divenuta ormai la vera identità del club: “Per noi è stata davvero un’impresa salvezza, anche perché parliamo di una squadra giovanissima. Siamo tra le prime cinque del girone per utilizzo dei giovani, quindi è una scelta precisa, non casuale. E già l’anno scorso eravamo la terza squadra più giovane di tutti e nove i gironi di Serie D”.
Con 42 punti conquistati in 34 partite, il Club Milano ha ottenuto la salvezza diretta nel girone A, evitando i playout grazie a un ottimo sprint finale che ha permesso ai ragazzi di Giuseppe Scavo di risollevare una situazione di classifica rimasta complicata per gran parte della stagione. La squadra meneghina ha infatti oscillato a lungo nelle zone basse della classifica, toccando anche l'ultimo posto, con una serie di cinque sconfitte consecutive tra febbraio e marzo che sembrava poter compromettere la permanenza in categoria. Negli ultimi due mesi, però, il gruppo ha reagito con carattere, risalendo fino all’undicesima posizione finale. Dello sprint salvezza ha parlato anche lo stesso Erario, sottolineando quanto il rendimento delle ultime settimane abbia inciso sul campionato: “La stagione è stata complicata a un certo punto, ma nelle ultime otto partite abbiamo ottenuto sei vittorie, un pareggio e una sconfitta: un rendimento da seconda in classifica che ci ha permesso di rimetterci in carreggiata e salvarci”.
Ludovico Di Nella, il "baby" colosso del Club Milano
Dalla lungimiranza alla crescita infrastrutturale, passando per il settore giovanile, sempre nell’ottica della sostenibilità: è questo il grande risultato che si cela dietro all’ennesima salvezza del club. Soltanto cinque anni fa, infatti, il Club Milano si poneva l’ambizioso obiettivo di conquistare la prima storica promozione in Serie D con la squadra più giovane del campionato di Eccellenza. La vocazione del club verso un modello di calcio virtuoso e sostenibile è rimasta invariata anche nella massima categoria dilettantistica, continuando a valorizzare giovani talenti da lanciare nel calcio dei grandi.
L’ultimo prospetto esploso in questa stagione è Ludovico Di Nella, centravanti italiano classe 2008, che con sei gol tra campionato e Coppa Italia si è preso il primato di miglior marcatore della sua annata nei quattro principali campionati italiani. Del suo exploit ha parlato anche il direttore Erario, elogiandone le qualità: “Di Nella è un 2008, alto 1.96m, e oggi è il classe 2008 con più gol nei quattro principali campionati italiani. Ne ha segnati sei su azione, ma oltre ai numeri colpiscono soprattutto l’impatto, la presenza e la personalità che riesce ad avere in campo. Davanti poi Henry ci ha dato una grande mano, con 9-10 gol, ma la cosa più bella è vedere ragazzi così giovani reggere un campionato vero”.
Il classe 2008 rappresenta, in un certo senso, la materializzazione del lavoro svolto dal club negli ultimi anni, volto a valorizzare i migliori prodotti del proprio vivaio fino alla prima squadra. In campionato il giovane centravanti ha disputato 17 partite da titolare, andando a segno contro Lavagnese, Chisola, Asti e NovaRomentin. Di Nella ha inoltre contribuito alla grande cavalcata del Club Milano in Coppa Italia, interrotta soltanto in semifinale nel doppio confronto con la Pistoiese di Cristiano Lucarelli. L’attaccante ha infatti segnato contro la Nuova Sondrio nel terzo turno della competizione e poi nella gara d’andata contro i toscani, rete che però non è bastata a evitare la sconfitta al “Gianni Brera”.
Gol pesanti, dunque, quelli messi a segno dal classe 2008, che si è imposto come uno dei giovani più promettenti della categoria, conquistando anche la convocazione con la Rappresentativa Serie D al Torneo di Viareggio. Nella competizione ha realizzato un gol in quattro partite, andando a segno negli ottavi di finale contro il Soccer Star New York. Un ulteriore motivo di orgoglio per un club che continuerà a credere nel proprio modello di calcio, divenuto ormai la vera filosofia e ragion d’essere del Club Milano.
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