Dopo la notizia del fallimento a un passo, il futuro del calcio a Terni è sospeso tra l'incertezza e la voglia di rinascita. Per lo storico club umbro si tratta di un epilogo drammatico: la crisi societaria, rimasta senza una via d'uscita nonostante i tentativi di mediazione, condurrà inevitabilmente alla scomparsa della vecchia realtà professionistica.

A questo punto la Terni calcistica potrebbe ripartire, con una nuova società, dal torneo di Eccellenza, ricorrendo all’articolo 52 comma 10 delle Noif. Il testo della norma è stato modificato recentemente. Fino a soli due anni fa, infatti, consentiva alle città escluse da un torneo professionistico di ripartire dalla Serie D, come accaduto a Bari, Palermo, Parma e Venezia per fare qualche esempio. Adesso, invece, consente l’iscrizione, sempre in sovrannumero, in un campionato di almeno due categorie inferiori.

Nello specifico, il sindaco di Terni dovrà aprire un bando pubblico e raccogliere delle proposte tramite manifestazioni d’interesse. Tra queste, dovrà (in passato alcune amministrazioni hanno nominato apposite commissioni) l’offerta ritenuta più vantaggiosa e più affidabile.

A questo punto l’intero incartamento, con la manifestazione d’interesse che si è aggiudicata il bando, sarà portato in FIGC assieme ad un assegno circolare di 100 mila euro (un fondo perduto previsto per l’iscrizione in sovrannumero). La valutazione della documentazione e la ratifica dell’iscrizione spetterà al Presidente della Federcalcio e al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti.

È importante sottolineare che nessun rappresentante, dirigente o socio della vecchia società potrà far parte del nuovo soggetto calcistico. L’articolo 52 comma 10 è stato istituito affinché le città vittime di casi come quella di Terni non restino senza calcio.

Come seconda ipotesi, si starebbe cercando un titolo di un club della provincia appartenente al campionato di Serie D per provare a ripartire dalla massima serie dilettantistica.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 15:55
Autore: Andrea Delle Noci
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