Dalla Serie A ai dilettanti soltanto tre squadre sono ancora imbattute. E tutte disputano un campionato di Eccellenza in questa stagione: Lucchese, Brindisi e Ossese comandano i loro gironi e sognano la Serie D. Sono squadre che hanno anche tre storie molto diverse tra di loro, ma un punto in comune: la grandiosa stagione che stanno facendo.
Lucchese, la rinascita delle pantere
La Lucchese è ripartita dall'Eccellenza dopo il fallimento della scorsa estate. Una categoria a cui i rossoneri non sono abituati, considerando che parliamo di una squadra che è al 44º posto nella classifica perpetua della Serie A e al 51º in quella di Serie B. Storia di successi, ma anche di rinascite lente e dolorose negli ultimi anni. Alla guida della squadra c'è Sergio Pirozzi, storico allenatore del palcoscenico dilettantistico tra Lazio e Toscana e salito agli onori delle cronache anche perché era il sindaco di Amatrice nel periodo del tragico terremoto del 2016.
Dopo un campionato ai limiti della perfezione, alla Lucchese manca solo la firma nero su bianco per il salto di categoria. I rossoneri sono primi nel girone A di Eccellenza, con 16 vittorie e 13 pareggi in 29 giornate, il migliore attacco e la migliore difesa. Lo scorso 22 marzo hanno "fallito" il primo matchpoint, pareggiando in casa del Cenaia. Ma questo mezzo passo falso dà la possibilità di festeggiare davanti al proprio pubblico, in occasione di Lucchese-Fratres Perignano di domenica prossima. Attualmente la Lucchese ha 8 punti di vantaggio su Zenith Prato e Viareggio, che in questo week-end si incrociano in uno scontro diretto caldissimo. Alla Lucchese serve una vittoria, a prescindere dal risultato della gara di Viareggio.
La stella della squadra è Ahmad Riad, attaccante classe 2006 con 9 gol segnati in stagione e un futuro da superstar. Ma la rosa, generalmente molto giovane, si appoggia anche all'esperienza di calciatori simbolo della categoria, come il 26enne Bartolotta, sempre presente in campo, ed il difensore classe 1995 Santeramo, autore di due reti.
Brindisi, l'incubo della doppia retrocessione
In questa stagione il Brindisi voleva innanzitutto stabilità. Nelle ultime due stagioni sono arrivate due retrocessioni, rispettivamente dalla Serie C alla D e dalla D all'Eccellenza. In città, dove lo sport domina anche per i successi che arrivano dal basket, l'ambizione è altissima ed i risultati devono esserlo di conseguenza. Il testa a testa con il Bisceglie, uno scontro che sa di professionismo visto il passato delle due squadre, sta per volgere al termine. I biancocelesti hanno 7 punti di vantaggio a 4 giornate dalla fine, spinti anche dalla vittoria nello scontro diretto giocato al Fanuzzi lo scorso 1 febbraio.
Salvatore Ciullo guida una squadra che ha numeri da capogiro. Saraniti, Burzio e Ferrari sono il trio d'attacco di esperienza, capace di mettere insieme 28 gol in tre. Ma i numeri più incredibili sono quelli della difesa: 11 reti subite, 23 partite concluse a porta inviolata ed Antonino Vittorio in grandissimo spolvero. Il mix di esperienza e nuove leve è benzina per l'anima e il gioco della formazione salentina.
In settimana si giocherà il recupero della trentaduesima giornata di campionato, nella quale potrebbe arrivare la conferma della risalita in Serie D per i biancazzurri. Servirà, però, un incrocio di risultati: la sconfitta del Bisceglie a Galatina, domani 8 aprile, e la conseguente vittoria del Brindisi in casa contro il Gallipoli giovedì 9 aprile. In tal caso, il Brindisi avrebbe 10 punti di vantaggio a tre giornate dalla fine. Se, invece, il Bisceglie riuscisse a conquistare almeno un punto a Galatina, a quel punto al Brindisi basterebbero due vittorie tra Gallipoli e Unione Calcio Bisceglie per festeggiare la vittoria del campionato con due gironate di anticipo.
Ossese, il rischio del testa a testa
L'Ossese di Carlo Cotroneo accarezza un sogno che, col passare del tempo, sembra sempre più una lucida realtà. Ma il successo non è scontato, nonostante i bianconeri siano imbattuti. La classifica recita 13 vittorie e 14 pareggi, tante occasioni sprecate e un solo punto di vantaggio sull'Ilvamaddalena.
Il pareggio per 0-0 in casa della Nuorese, terza in classifica, di sabato 4 aprile ha frenato la fuga dell'Ossese, permettendo alle inseguitrici di avvicinarsi. A quota 53 punti, l'Ossese ha ancora tre giornate per resistere e conquistare la promozione in Serie D. Il coronamento di un percorso incredibile fatto in stagione: con il secondo migliore attacco e la migliore difesa, i bianconeri hanno dato dimostrazione di un calcio equilibrato, virtuoso e propositivo. I gol di Capparello, terzo nella classifica marcatori del girone, trascinano la squadra al momentaneo primo posto in classifica.
Nelle ultime tre giornate si accenderà il vero e proprio testa a testa tra le due formazioni. L'Ossese affronterà Lanusei (quinto) e Ferrini (penultimo) in trasferta e concluderà in casa contro il Calangiunas (decimo). L'Ilvamaddalena, invece, affronterà Buddusò, Villasimius (rispettivamente undicesima e dodicesima) e Carbonia Calcio (settimo). Più dietro, c'è anche la Nuorese, distante 4 punti dalla testa e con l'ambizione di chi vuole tentare lo sgambetto su entrambe.
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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