Un finale di stagione che si sta accendendo in maniera decisamente positiva per la Sarnese che, dopo la grande vittoria esterna sull'Acerrana, è finalmente uscita dall'ostica zona playout del Girone H. Una situazione molto complicata caratterizza la zona medio-bassa della classifica: sono infatti sei le squadre che si contendono la salvezza sicura. Sei club racchiusi in sole sei lunghezze: un divario che, nonostante manchino solo quattro giornate alla fine del campionato, rimane comunque molto corto e pericoloso.

Al momento la Sarnese si trova all'undicesimo posto in classifica con 38 punti totalizzati in trenta giornate. Un bottino che, grazie agli ultimi risultati, ha permesso alla squadra salernitana di uscire da una zona playout in cui risiedeva ormai da inizio stagione. Il punto di svolta per il club granata è stata probabilmente la sfida dell'1 febbraio contro il Martina, sconfitta a cui è seguito il cambio di direttore sportivo e l'arrivo di Livio Scuotto.

Da quel momento il resoconto è il seguente: quattro vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta contro il Fasano. Un totale di quindici punti in sole otto giornate, che equivalgono a quasi due punti di media a partita nel periodo più recente del club. Punti che hanno aiutato e influenzato fortemente la situazione in classifica della Sarnese, che al momento si trova a due punti di distanza dal Manfredonia e, quindi, dalla rischiosa zona playout. 

La prossima gara dei salernitani sarà contro il Nardò, in una sfida che rappresenterà una prova di forza per la Sarnese. Il Nardò è infatti in zona playoff e ha l'obiettivo di mantenere - se non migliorare - il quinto posto in classifica. Un match che vedrà confrontarsi due squadre con obiettivi diversi ma che, sulla carta, distano solo dieci punti l'una dall'altra. In un Girone H così compatto e competitivo è difficile, se non impossibile, fare pronostici, dunque non ci resta che aspettare domenica 12 aprile per un nuovo emozionante capitolo di questa stagione di Serie D.

Sezione: Girone H / Data: Sab 04 aprile 2026 alle 15:17
Autore: Tommaso Cagno
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