Adesso è anche ufficiale: dopo la vittoria con l'Unione La Rocca Altavilla ed i contemporanei passi falsi dell'Union Clodiense sul campo del Conegliano e del Legnago sul campo del San Luigi, il Treviso vince il Girone C di Serie D e torna a disputare un campionato professionistico a distanza di tredici anni dall'ultima volta. Una camminata trionfale che ha visto i veneti ottenere 66 punti in 30 giornate, composte da 19 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. Un bottino da grande squadra che non ha mai lasciato dubbi sulla propria vittoria del campionato.

Ma quali sono i fattori che hanno favorito questo grande percorso del Treviso? Sicuramente alla base di tutto c'è il gran lavoro effettuato dal DS Strano, arrivato in estate con il compito proprio di riportare l'importante piazza nel calcio professionistico tramite un progetto ambizioso volto a rilanciare il club. L'obiettivo era tutt'altro che scontato: dopo la delusione della promozione sfumata la passata stagione, la piazza aveva bisogno di essere rilanciata e di un cambiamento netto: sono stati, infatti, ben 20 i giocatori cambiati rispetto all'organico dei 24 a disposizione di Gorini.

Un mix tra giocatori d'esperienza e giovani di prospettiva che si è rivelato essere vincente: il Treviso ha infatti vinto il campionato con ben quattro giornate d'anticipo. Sicuramente da sottolineare anche il lavoro proprio di Edoardo Gorini, allenatore di assoluta caratura, con un passato anche in categorie superiori come la Serie B con il Cittadella, con cui ha ottenuto tre salvezze consecutive.

In questa stagione di Serie D con il Treviso, in particolare, si è rivelata decisiva la scelta dell'allenatore di alternare un 4-3-1-2 ed un 4-3-2-1 con gli interpreti d'attacco che spesso si sono alternati, tutti con efficienza. Da Svidercoschi, arrivato a gennaio, alla pedina fondamentale Beltrame, utilizzato sia come trequartista che come esterno, fino ad arrivare all'uomo cardine dell'attacco biancoceleste, ovvero Luigi Scotto, autore di ben 16 gol in campionato.

FATTORE SCOTTO - Da soffermarsi sicuramente sul rendimento di Luigi Scotto che, a 35 anni, non ha mai smesso di segnare trascinando il Treviso lungo gran parte del corso della stagione. Dopo diverse annate con la Torres in Serie C, l'attaccante sardo è tornato a far ciò che sa fare meglio: trovare la via del gol. Con i suoi 16 gol in campionato, Scotto ha trovato per la settima volta nella sua carriera la doppia cifra in Serie D, la prima nel Girone C, dopo le parentesi con Latte Dolce, Mantova, Rieti e proprio Torres nel massimo campionato dilettantistico.

LA DIFESA E' IL MIGLIORE ATTACCO - L'ultimo, ma non per importanza, fattore decisivo nel percorso del Treviso è stata sicuramente la solidità difensiva: sono solo 20 (di cui 6 nelle ultime due giornate in cui la squadra ha leggermente abbassato la guardia) le reti subite dalla squadra di Gorini in campionato, con ben 16 reti inviolate, più della metà delle gare.

VALORIZZAZIONE DEI GIOVANI - Inoltre, il Treviso ha svolto un buon lavoro anche nella valorizzazione dei giovani: ne è la prova la cessione del classe 2007 Daniel Perin alla Juve Stabia in Serie B. Perin, infatti, grazie alla fiducia di allenatore e società è riuscito a mettersi in mostra in questa stagione di Serie D guadagnandosi l'acquisto dei campani, da sempre attenti ai giovani delle categorie minori, per la prossima stagione. Per il giovane 2007 c'è sicuramente da sottolineare la rete decisiva nello scontro diretto con l'Union Clodiense, vinto 2-1 dal Treviso, sfida che una volta per tutte ha lanciato la squadra verso la promozione in Serie C.

Sezione: Girone C / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 17:58
Autore: Federico Borrione
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