Francavilla Fontana incorona le sue regine: la 62ª edizione del Torneo delle Regioni si chiude alla Nuovarredo Arena con quattro campioni e un messaggio chiaro, il futuro del calcio italiano passa da qui. In una settimana da 148 gare, 79 squadre e oltre 2.200 protagonisti, la Puglia diventa vetrina e palestra per i talenti di domani. A prendersi la scena sono Friuli Venezia Giulia (Under 15), Abruzzo (Under 17), Lazio (Under 19) e Lombardia (Femminile), ciascuna con una storia diversa ma lo stesso comune denominatore: qualità e crescita.

Tra gli Under 19 è il Lazio a firmare la “nona sinfonia”: 2-0 alla Puglia in una finale combattuta più di quanto dica il punteggio. Dopo un primo tempo sofferto, la squadra di Ippoliti cambia passo nella ripresa: Neri sblocca il match, poi Buttaroni chiude i conti su rigore. I padroni di casa pagano la sfortuna (tre legni) e vedono sfumare un titolo che manca dal 1963.

Dominio netto invece nell’Under 17, dove l’Abruzzo travolge 4-0 il Friuli Venezia Giulia. Marrocco apre, Di Francesco e Cipollone blindano il risultato, Monga lo rende rotondo nel recupero. È il quinto titolo per gli abruzzesi, che tornano sul tetto d’Italia dopo dodici anni.

Spettacolo e carattere nella finale Under 15: il Friuli Venezia Giulia rimonta la Toscana 3-1 e conquista il quarto titolo della sua storia. Sotto dopo l’avvio brillante dei toscani, i ragazzi di Novati reagiscono con Rutigliano (gol e assist), Nani e Baldin, chiudendo un torneo perfetto: tutte vittorie, 14 gol fatti e solo 2 subiti.

Infine, la storia la scrive la Lombardia nel Femminile: 3-1 al Veneto e quarto scudetto consecutivo, un record assoluto. Dopo il vantaggio firmato Moschetto e il rigore di Venturini, le lombarde resistono al ritorno veneto (gioiello di Guizzo) e chiudono con Gregis. Tredici titoli complessivi: nessuno come loro. Numeri, spettacolo e talento: il Torneo delle Regioni si conferma molto più di una competizione. È un passaggio, spesso decisivo, verso il calcio dei grandi.

LE PAROLE DI ABETE - A sottolineare il valore della manifestazione sono anche le parole dei protagonisti istituzionali. Il presidente della LND Giancarlo Abete ha evidenziato: "Anche questa edizione ha espresso tutti i valori del calcio giovanile di base: qualità tecnica, organizzazione, capacità di aggregazione, confronto non solo agonistico, tutto il meglio che esprimono i Comitati Regionali. Tanti giovani si sono messi in vetrina dimostrando le loro qualità in campo, ma al contempo il torneo ha permesso loro di vivere un momento di crescita, un ricordo che porteranno dentro per il resto della vita, non solo quella calcistica".

LE PAROLE DI TISCI - Sulla stessa linea il numero uno del calcio pugliese Vito Tisci: "È stata un’esperienza importante, dai grandi numeri, ma soprattutto dai grandi contenuti. Purtroppo le condizioni meteorologiche non sono state dalla nostra parte, ma i campi hanno risposto benissimo permettendoci di non fermarci mai e di rispettare il programma. Questo torneo rappresenta una grande opportunità per i giovani. Gli esempi parlano da soli: Donnarumma, Rovella, Iannoni, ma anche un nostro pugliese come Caputo. È questo il sogno che accompagna tutti i ragazzi".

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 03 aprile 2026 alle 20:40
Autore: Lorenza Giustizieri
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