Il terremoto istituzionale seguito alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali continua a far discutere il movimento calcistico nazionale. Dopo le dimissioni del presidente federale Gabriele Gravina, il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete ha tracciato una linea chiara sulle priorità del calcio italiano e sul futuro della FIGC: "Se sono a disposizione per la presidenza? È un problema che non mi pongo ora".

Di seguito le dichiarazioni del presidente: "Ci saranno eventuali candidature nei 40 giorni precedenti alla data di convocazione dell'assemblea, quindi ci sarà tutta l'opportunità di fare un dibattito sulle problematiche esistenti nel mondo del calcio. Penso che la prima fase per tutti sia quella di un confronto, di una riflessione sulle problematiche, tenendo conto che quest'ultime vanno al di là di quelle che sono le eventuali future proposte. Penso che bisognerebbe restare concentrati sul perché ci sono state tre possibilità di andare ai Mondiali e quali possono essere le modalità per far sì che quanto accaduto non avvenga più. È evidente che c'è una diminuzione di competitività".

E continua: "Non ci sono profili migliori in questo momento, le valutazioni le faranno tutte le componenti in piena autonomia. ci sarà un momento di confronto all'interno, poi si cercherà di arrivare a soluzioni condivise. Rivoluzione? Bisogna parlare di una logica importante di un sistema di riforme, attinente anche agli scenari nazionali e alle compatibilità del quadro normativo. Per me il riferimento rimane sempre lo Statuto della FIGC, del CONI, della UEFA e della FIFA: facciamo parte di un ordinamento sportivo che ha il dovere, e non il diritto, di tutelare il rapporto fra gli ordinamenti, nel rispetto naturalmente delle istituzioni. Si tratta di comprendere bene quali sono le motivazioni, perché qui non parliamo di un episodio singolo, ma di una pluralità di situazioni. Quest'anno abbiamo avuto anche altre difficoltà".

Abete: "Tre Mondiali mancati impongono una riflessione seria sul calcio italiano"

Abete conclude, evidenziando la propria posizione: "Dimissioni? La posizione della Lega Dilettanti è molto chiara. Abbiamo avuto un consiglio direttivo lo scorso 24 marzo, quindi pochi giorni prima della partita. La nostra posizione era di sostegno. Siamo persone che sono abituate a prendere impegni, e a rispettarli: abbiamo la logica di essere coerenti. Mi dispiace per la federazione e per il rapporto personale maturato nel corso del tempo con il presidente Gravina, ma comprendo il contesto. Io presidente? Non è un problema che mi pongo adesso".

Sezione: News / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 19:09
Autore: Francesca Melillo
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