La conferma aritmetica della promozione del Treviso in Serie C ha dato il via libera alla festa. E non può non partecipare alla festa Robert Gucher, il capitano di questa squadra, che dopo 13 anni ha riportato una realtà così importante del calcio italiano, tra i professionisti. Un capolavoro che è nato dalla dirigenza veneta, si è sviluppato con l'ottimo lavoro di Edoardo Gorini in panchina e si è concluso nella stagione strabiliante di una rosa capace di imporsi nel suo girone con quattro giornate di anticipo. In copertina ci finisce, per forza di cose, proprio capitan Gucher, esperienza e professionalità a disposizione della squadra.
Gucher, classe 1991, è un calciatore di enorme esperienza che negli ultimi anni ha assaggiato tantissima Serie B e Serie C. La scorsa estate, però, ha accettato la sfida del Treviso: ripartire dalla Serie D e riportare la squadra nei professionisti con le sue forze. Ed i risultati gli danno ragione: con la fascia al braccio e la leadership della squadra, anche nei momenti complicati, Gucher è stato quello che ha permesso ai suoi di mantenere la rotta. E tutta la sua gioia agonistica si è riversata, una volta raggiunto l'obiettivo, sul suo profilo Instagram.
"Abbiamo scritto una pagina che questa città aspettava da 13 lunghi anni. Da Capitano, ho visto nei vostri occhi la sofferenza del passato e la gioia immensa di oggi. Non è solo una promozione, è il ritorno del Treviso dove merita di stare. È stato un onore immenso guidare questo gruppo, abbiamo lottato insieme, sofferto insieme e oggi vinciamo insieme. Questa vittoria è per chi non ha mai smesso di crederci, per chi è stato presente al Tenni anche nei momenti bui e per questa maglia che ora torna a splendere tra i professionisti.
Grazie Treviso, ©️ VEDIAMO PRESTO!! ️".
Chi è Robert Gucher: la nazionale e la Serie A sfiorata ed un passato con la valigia in mano
A neanche 18 anni, aveva già lasciato l'Austria per proseguire il suo percorso nel calcio con il Frosinone. Basterebbe questo a spiegare chi è Robert Gucher: un calciatore che non ha paura delle sfide. Anzi, lo esaltano. Tra il 2008 e il 2017 è di proprietà del Frosinone, con parentesi al Genoa (che lo ha acquistato in comproprietà coi ciociari, salvo perderlo nel 2012) e al Kapfenberger, in Austria.
Fa parte anche lui del Frosinone promosso in Serie A nel maggio 2015: è la prima volta nella storia, per i gialloblù e, per l'occasione, il Comune concede a tutti la cittadinanza onoraria. L'anno successivo, anche se con alti e bassi, Gucher gioca 24 partite di Serie A. In quegli anni finisce anche nel giro della nazionale, ma senza mai esordire con la selezione maggiore.
Dopo il Frosinone, ha proseguito con Vicenza e Pisa, alternandosi tra la Serie C e la Serie B. E negli ultimi tre anni ha vestito le maglie di Lucchese e Poerdenone. La scorsa estate, reduce dall'ennesima stagione con la Lucchese con 21 presenze nel girone B di Lega Pro, accetta la proposta del Treviso presentandosi con la promessa che, in Veneto, avrebbe fatto qualcosa di importante.
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