Il giorno è arrivato davvero. Dopo mesi di rincorsa, equilibrio e tensione, il Savoia può finalmente esultare. La vittoria contro la Sancataldese consegna agli oplontini il primo posto nel girone I di Serie D e il ritorno in Serie C. Un traguardo costruito passo dopo passo, arrivato al termine di un campionato lungo 34 giornate e deciso solo nelle battute finali. Una promozione tutt’altro che scontata. Il campionato è stato uno dei più equilibrati dell’intera Serie D, con Savoia, Nissa e Reggina protagoniste di una corsa serrata fino alle ultime settimane. La vetta è cambiata più volte, alimentando un testa a testa continuo che ha reso ogni giornata decisiva. Alla fine, però, a fare la differenza è stata la continuità nel momento chiave: il Savoia chiude al primo posto con 69 punti, dopo una stagione lunghissima, decisa negli ultimi novanta minuti di un campionato che ha visto gli oplontini arrivare all’ultima giornata con il destino nelle proprie mani. Bastava vincere, e così è stato.

Il percorso degli oplontini racconta una squadra costruita per restare sempre dentro la corsa. Già nel girone d’andata il Savoia si era affacciato stabilmente nelle zone alte, chiudendo davanti insieme alle principali rivali e confermando fin da subito ambizioni importanti. Una stagione di maturità, più che di semplice crescita. Perché il Savoia non ha mai davvero dominato il campionato, ma è sempre rimasto lì: presente, solido, competitivo. Anche nei momenti in cui la vetta cambiava padrone e la pressione aumentava, la squadra di Catalano non è mai uscita dalla lotta, restando agganciata a Nissa e Reggina fino all’ultimo sprint.

I numeri raccontano una squadra completa: oltre 60 gol segnati, una delle migliori differenze reti del girone e un rendimento costante costruito su equilibrio tra fase offensiva e solidità difensiva. Ma il dato che pesa davvero è un altro, la capacità di non crollare mai. Nel corso della stagione non sono mancati i momenti complicati. Qualche frenata, passaggi a vuoto, la concorrenza sempre presente. A tre giornate dalla fine la classifica era ancora cortissima, con il Savoia in testa ma inseguito a pochi punti da Nissa e Reggina, in un equilibrio totale che lasciava aperto qualsiasi scenario.  Poi, però, è arrivata la svolta. Nelle ultime settimane, quando ogni dettaglio pesa doppio, il Savoia ha trovato quella continuità che spesso fa la differenza nei campionati punto a punto. Vittorie pesanti, gestione dei momenti e soprattutto la capacità di sfruttare i passi falsi delle avversarie. Il successo sul campo dell’Athletic Palermo, arrivato proprio alla vigilia dell’ultima giornata, ha rappresentato il segnale definitivo: primo posto consolidato e promozione a un passo. Poi l’ultimo atto, quello contro la Sancataldese. Una partita che valeva tutto, per entrambe: promozione da una parte, salvezza dall’altra. Novanta minuti che hanno racchiuso una stagione intera. E al fischio finale, il verdetto: il Savoia è in Serie C.

Una stagione di maturità: equilibrio, crescita e svolta finale

I numeri raccontano una squadra completa: oltre 60 gol segnati e una differenza reti tra le migliori del girone; un rendimento costante fatto di vittorie pesanti e pochi passaggi a vuoto. Nel corso della stagione non sono mancati i momenti complessi: qualche frenata, la pressione delle concorrenti, un campionato apertissimo fino all’ultima curva. Ma proprio lì si è vista la crescita del gruppo.

Nelle ultime giornate, quando ogni dettaglio pesa doppio, il Savoia ha cambiato passo: vittorie consecutive, gestione dei momenti e capacità di indirizzare anche gli equilibri indiretti. Il successo nello scontro diretto e il sorpasso finale hanno rappresentato il punto di svolta definitivo, prima dell’ultimo atto contro la Sancataldese che ha trasformato la tensione in festa.

Torre Annunziata in festa: il ritorno tra i grandi

È una promozione che va oltre il campo. Il Savoia riporta Torre Annunziata nel calcio professionistico, restituendo entusiasmo a una piazza storica e passionale. Lo stadio “Alfredo Giraud” torna ad essere teatro di categorie che contano, dopo anni di attese e ricostruzioni. Il progetto, costruito con pazienza e ambizione, ha trovato la sua consacrazione proprio in questa stagione.

Una squadra giovane ma competitiva, guidata in panchina da Raimondo Catalano, capace di crescere nel tempo e arrivare pronta al momento decisivo .Ora si apre un nuovo capitolo. La Serie C non è solo un traguardo, ma un punto di partenza. Perché il Savoia ha dimostrato di saper costruire, soffrire e vincere. E questa promozione, arrivata al termine di una corsa serrata, ha il sapore delle storie che restano.

Sezione: Girone I / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 17:05
Autore: Mariapaola Trombetta
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