Al triplice fischio della partita di Romentino il mio primo pensiero è andato alla famiglia Tarabotto, al presidente Franco e al direttore Luca; tutti insieme siamo riusciti a realizzare il loro sogno. Centrare l’obiettivo non è mai semplice, quest’anno avevo tanta voglia di vincere un altro campionato e portare una società storica come il Vado nei professionisti a distanza di 78 anni. Questa vittoria è però il capolavoro di tutti i ragazzi, io ho solo aiutato e supportato un gruppo meraviglioso”.

Si presenta così Paolo Mancuso, direttore sportivo del Vado, riuscito nell’intento di riportare il club vincitore della prima storica Coppa Italia nel calcio professionistico. Un grande traguardo, frutto di programmazione e di un lavoro certosino, partito già due stagioni fa. Il ds ex Sestri Levante, al secondo anno in quel di Vado Ligure, è riuscito a centrare l’obiettivo Serie C per la seconda volta in carriera (due campionati vinti in tre anni). Mancuso ha quindi raccontato l’evoluzione della stagione, analizzando tappe e momenti di un cammino trionfale.

In estate il Vado ha allestito un organico di assoluto livello, con il dichiarato intento di centrare il salto di categoria. Vincere la Serie D è molto difficile. In estate abbiamo costruito una squadra di valore, inserendo alcuni tra i migliori giocatori della categoria. Io, da direttore, insieme a Luca Tarabotto, ho cercato di portare positività e fiducia, soprattutto nei momenti più difficili. I ragazzi sono stati eccezionali; quest’anno, fin dall’inizio, è nato un gruppo coeso che non hai mai barcollato”.

Durante il lungo testa a testa con il Ligorna, i savonesi hanno sempre dimostrato una grande tenuta mentale, a testimonianza di una grande alchimia all'interno dello spogliatoio. “Anche nel momento del cambio di guida tecnica i ragazzi hanno dimostrato di essere dei veri professionisti, sapendo poi superare nel corso della stagione ogni tipo di ostacolo. Son sincero nel dire che non mi aspettavo un Ligorna così agguerrito, siamo stati bravi a guardare sempre noi stessi anche quando eravamo sotto in classifica. Negli ultimi due mesi c’è stata una bella sterzata, con la squadra che è diventata sempre più forte”.

Vado, Mancuso: "Teniamo alla Puole Scudetto. Sesia allenatore fantastico"

I rossoblù disputeranno l'ultima sfida della regular season contro la Biellese, per poi affrontare la Puole Scudetto a partire dal prossimo weekend. “Vogliamo dimostrare di essere all'altezza anche in questa competezione. Io l’ho vinta tre stagioni fa a Sestri Levante e ha rappresentato l’emozione più grande della mia vita. Si tratta di un evento che dà lustro e importanza alla società, proveremo a ben figurare di fronte alle vincitrici degli altri gironi”.

In stagione i liguri hanno vissuto anche momenti di difficoltà; a dicembre, infatti, la dirigenza ha scelto di esonerare Giorgio Roselli, nonostante il primo posto in classifica. “Innanzitutto ringrazio mister Roselli perché comunque ha lasciato la squadra da prima in classifica. A dicembre abbiamo comunque maturato questa scelta perché non eravamo soddisfatti del gioco offerto, volevamo vedere una proposta un po’ più offensiva e una squadra più libera mentalmente”.

La scelta è ricaduta quindi su Marco Sesia, il quale ha dimostrato di essere all'altezza del compito affidatogli. “Sesia si è rivelato una persona top e un allenatore di primissimo livello. Tra noi è nato un rapporto molto bello, quotidiano e costante. Lui ripeteva sempre che nelle sue esperienze passate era arrivato secondo, merita oggi questa soddisfazione. Ha saputo entrare in punta di piedi in uno spogliatoio importante, valorizzando il potenziale offensivo della squadra e gestendo ogni dinamica al meglio. Puntando su di lui, possiamo dire di aver azzeccato pienamente la scelta”.

Vado, Mancuso: "Penso di essermi guadagnato l'occasione per fare la Serie C"

Mancuso ha poi volto lo sguardo verso il futuro, definendosi pronto per la Serie C. Io sarò sempre grato al Vado e alla famiglia Tarabotto, mi hanno dato fiducia in un momento difficilissimo della mia vita. A giugno vado in scadenza, ma posso dire che mi piacerebbe mettermi alla prova in Serie C con questi colori, penso di essermela guadagnata sul campo questa occasione; nel giro di pochi giorni parleremo con la società e vedremo il da farsi. Ci sarà un confronto per discutere del futuro, come è normale che sia al termine di ogni stagione”.

In conclusione, il direttore ligure ha affermato di non avere uno specifico sogno nel cassetto, se non quello migliorarsi costantemente. “Vincendo a Sestri e a Vado ne ho raggiunti due di sogni. Tuttavia sono una persona molto realista, che pensa a lavorare e migliorare giorno dopo giorno. Ringrazio di poter lavorare nel calcio, questo mondo mi ha permesso di costruirmi un percorso ed essere felice, dopo una gioventù molto difficile”

Sezione: Interviste e Storie / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 14:20
Autore: Loris Berretta
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