Due infortuni al legamento crociato, una promozione in Serie A, un'altra in Serie B e quella fame di chi vuole spaccare il mondo con l'obiettivo di divertirsi e vincere, ancora e ancora. Partito da zero, Nicola Citro è cresciuto nei campi di provincia per arrivare in alto e vivere quelle emozioni che ogni bambino sogna, sfiorando anche l'esordio nella massima serie. Quel numero trentasei indicato nella carta d'identità, nel suo caso, lascia il tempo che trova.
Quest'anno, il classe '89 ha centrato la promozione in Serie D con il Bisceglie, seppur l'unico trofeo messo in bacheca sia quello della Coppa Italia Dilettanti pugliese. La vittoria in semifinale contro il Boreale è valsa il salto di categoria nell'élite del dilettantismo, poiché l'altra finalista - il Montecchio - ha già vinto il proprio campionato di Eccellenza e ipotecato l'accesso al prossimo campionato di D già da qualche settimana.
In campionato il Bisceglie ha provato invano, fino all'ultimo, di agguantare la vetta difesa dal Brindisi. Settantasette i punti raccolti dai nerazzurri, frutto di ventiquattro vittorie, sei pareggi e sei sconfitte. Numeri da big che, però, non gli hanno permesso di contrastare la capolista, che ha vinto il campionato con due giornate d'anticipo. Visto l'andamento dei biancazzurri, l'unica strada rimasta da percorrere era quella della Coppa Italia.
"Puntavamo al campionato ma negli ultimi mesi ci siamo resi conto che il Brindisi stava facendo un campionato veramente straordinario, meritando indubbiamente la promozione diretta. Sono contento per loro, l’anno scorso sono stato lì e se lo meritano - racconta ai nostri microfoni Citro -. Nelle ultime giornate non era semplice dare il massimo giocando due volte a settimana. Ovviamente vedevamo la Coppa come una soluzione più facile da raggiungere, ma siamo rimasti ugualmente concentrati al 100% anche in campionato”.
SCOMMESSA VINCENTE - Il 9 ottobre, l'attaccante prende la decisione di compiere un passo indietro e sbarcare in Eccellenza, accasandosi a Bisceglie con l'obiettivo di riportare la squadra in D: “Ho firmato ponendomi l’obiettivo di aiutare la squadra a tornare in Serie D in qualunque modo possibile. È stato un po’ diverso perché non abbiamo vinto niente, al di là della Coppa Italia Dilettanti regionale, ma abbiamo in programma di provare a vincere anche quella nazionale”.
Una scelta azzardata, quella dei nerazzurri di ingaggiare l'ex Ebolitana, ma che, col tempo, si è rivelata azzeccata. Il Bisceglie, con lungimiranza, ha vinto la scommessa facendo ricredere chi, ingannato dagli infortuni rimediati negli ultimi anni, era convinto che Nicola Citro avesse già dato tutto al mondo del calcio: “Mi sono rimesso in gioco, il Bisceglie ha creduto in me dopo l’infortunio rimediato l’anno scorso e io, di contro, ho creduto che questa società potesse raggiungere subito la Serie D - spiega l'attaccante -. Devo molto a tutto l'ambiente nerazzurro perché mi ha accolto alla grande”.
Giocatore finito? Nemmeno per sogno. I nove gol stagionali parlano chiaro: “Le chiacchiere lasciano il tempo che trovano. Si è scettici un po’ con tutti i giocatori avanti di età, ma io in questi anni ho sempre dimostrato di esserci ancora sul campo, fatta eccezione dell’anno a Casarano in cui puntavamo al titolo e abbiamo fatto i playoff. Non mi reputo un giocatore finito e penso che il campo lo dimostri”.
IL SALTO DALLA D ALLA B - Facciamo un passo indietro e ripercorriamo, con calma, le tappe più importanti della carriera di Citro. Sanseverinese, Ebolitana, Valle Grecanica, Messina, Marcianise: queste sono le squadre che hanno permesso all'attaccante di diventare grande e acquisire sempre più consapevolezza nei propri mezzi.
Con la maglia del Marcianise, nel girone d'andata, il centravanti - allora ventiquattrenne - colleziona dieci reti. A metà stagione arriva la chiamata che gli cambia la vita: “A gennaio del 2014 mi chiamò il direttore Faggiano, allora al Trapani. Mi disse che se avessi continuato a far gol mi avrebbe dato la possibilità di approdare in Serie B - ricorda Citro -. Inizialmente mi sembrava uno scherzo, poi ho continuato a segnare e far bene e, in estate, la proposta è diventata realtà”.
Il primo anno con i granata Citro paga il salto dal dilettantismo al professionismo. Tredici le apparizioni ufficiali senza mai trovare la via del gol. La stagione successiva è tutta un'altra storia. Quarantadue presenze totali e quattordici reti a segno, sfiorando anche la promozione nella massima serie: “Il primo anno è stato un po’ di assestamento, ma dal secondo in poi ho acquisito fiducia e ho vissuto emozioni memorabili”.
LA PROMOZIONE IN A CON IL FROSINONE - Nella stagione 2017/18, Citro centra il salto in Serie A con il Frosinone attraverso i playoff. Un traguardo che corona una carriera prestigiosa e che lo porta ad un passo dall'esordio nella massima serie: “Ho vissuto una stagione indimenticabile. Quell’anno non giocavo sempre titolare ma è stata ugualmente un’annata importante. Credo comunque di aver dato il mio contributo attraverso i gol, è stata un’emozione indescrivibile”.
Nell'estate del 2018, però, il Frosinone decide di non riconfermare l'attaccante campano, che allora si accasa al Venezia: “Il mio sogno ovviamente era quello di esordire in Serie A. Purtroppo sono state prese scelte societarie e ho dovuto accettarlo, ma ho sperato fino all’ultimo in una mia permanenza anche se immaginavo sarebbe andata così”.
LA ROTTURA DEL CROCIATO NEL 2021 - Il 7 febbraio del 2021, in occasione di Bari-Viterbese, Citro abbandona anzitempo il terreno di gioco per un infortunio al ginocchio che, già all'apparenza, pare essere molto grave. Gli esami strumentali, poi, confermano le brutte sensazioni: lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, a cui si associa una lesione del collaterale mediale e del posteriore obliquo.
L'infortunio pone fine alla stagione 2020/21 di Citro, che riesce a tornare in campo per quella successiva. I risultati, però, non sono quelli sperati. Nell'annata seguente colleziona appena dodici presenze tra campionato e Supercoppa, mettendo a segno tre reti. Tra queste, il memorabile gol al 92' contro il Francavilla, che ha permesso al Bari di consolidare il primato sul Catanzaro e, successivamente, di ipotecare il ritorno in Serie B dopo anni difficili.
“Mi dispiace non aver dato a Bari quello che Bari ha dato a me. Diciamo però che ho ricambiato la loro stima nei miei confronti con quel gol contro il Francavilla - dichiara -. Ancora oggi i tifosi mi ringraziano”.
FUTURO - Trentasei primavere - quasi trentasette - ma tanta, tantissima voglia di continuare a divertirsi e far divertire i propri tifosi, con l'obiettivo di togliersi ancora qualche soddisfazione: “Non ho assolutamente voglia di smettere. Finché trovo progetti interessanti come quello di Bisceglie che mi fanno sentire importante e che mi fanno divertire spero di giocare ancora qualche anno e vincere altri trofei. Credo di poter dare ancora tanto”.
Per pensare al futuro dopo il ritiro, però, c'è ancora tempo: “Per ora non mi vedo né come allenatore né come direttore - conclude -. Mi affascina il ruolo di agente sportivo perché va in giro ad osservare giovani talenti, ma per adesso sono proiettato a stare lontano dal mondo del calcio”.
Altre notizie - Interviste e Storie
Altre notizie
- 22:40 Ultim'oraClamoroso Pontedera, si valuta il colpo Ibarbo: i dettagli
- 18:25 Ultim'oraIl Fasano crede nel ricorso: “Possiamo presentarlo entro 30 giorni dal comunicato”
- 16:53 LiveCalciomercato Serie D, le trattative di oggi 8 agosto
- 15:48 Trapani, il bilancio di Strano e Aronica verso l'inizio della nuova stagione
- 14:48 Fasano, D'Amico: "Racconterò tutta la verità facendo nomi e cognomi"
- 14:09 UfficialeReal Aversa, ufficiale l'arrivo di Vincenzo Della Pietra
- 13:29 UfficialeNissa, ufficiale l'arrivo in biancoscudato di Lamine Fofana
- 12:42 Pro Patria, Zironelli si presenta: "Voglio trasmettere entusiasmo. Il passato va cancellato"
- 12:16 Ultim'oraFasano: ricorso strada difficile, calciatori in fuga
- 12:08 Lucchese, Dionisi: "Al Livorno ho dato tutto. Sto bene, qui è stimolante"
- 10:37 Ultim'oraGelbison, arriva la risoluzione con Facundo Urquiza
- 09:15 Santegidiese, Eusepi: "Qui progetto importante. Addio? Non è dipeso da me"
- 20:28 Ultim'oraLa Reggina insiste per Franco Sosa: nuovo affondo del club amaranto
- 18:00 UfficialeL'Aquila, ufficiale l'arrivo di Dennis Curatolo
- 16:45 Ultim'oraNuova Igea Virtus, in arrivo il classe 2005 Pasquale Faccetti
- 16:28 Siracusa, Cacciola: "Dobbiamo guardare avanti, non possiamo prenderci carico di quello che è successo lo scorso anno"
- 15:05 Ultim'oraReal Aversa, tutto fatto per l'arrivo di Vincenzo Della Pietra
- 14:20 Ultim'oraViterbese, che colpo: in chiusura l'arrivo Moussa Seck Ndoye dal Livorno
- 13:30 Ternana, Bandecchi: "Ho speso 1 milione per riportare in D questa società"
- 13:10 Reggina, prende forma la squadra di Marchionni: il punto sul mercato
- 12:55 UfficialeL'Aquila, cessione in prestito per Trifelli: il giovane passa al Bologna
- 11:31 UfficialeSanremese, doppio colpo in attacco: ufficiali gli arrivi di Ganz e Klimavičius
- 10:11 Pro Patria, prende forma il nuovo corso targato Rosanna Zema: la conferenza stampa
- 20:25 Ultim'oraReggina, nuovo affondo per Emilio Volpicelli: i dettagli
- 19:20 Ultim'oraSerie D tutto pronto per la stagione 2026/2027: il 10 usciranno i calendari
- 18:50 Ultim'oraPaganese, è fatta per l'arrivo di Giuseppe Sicurella: i dettagli
- 18:45 Acireale, Cocimano: "Tornare ad indossare questa maglia è un'emozione fortissima. Mi ha convinto la serietà della società"
- 17:25 Lutto nel mondo del calcio: è scomparso l'imprenditore Carmelo Cogliandro
- 15:12 UfficialeCoppa Italia Serie D, date e accoppiamenti di preliminari e primo turno
- 13:00 LiveSerie D, ufficiale: tutti i gironi della stagione 26/27 | LIVE
- 12:57 UfficialeLascaris, è arrivata l'ufficialità: il club è ripescato in Serie D
- 12:05 Ultim'oraPavia, in chiusura l'ex Varese Marangon: le ultime novità
- 12:03 Ultim'oraPompei, caso D'Avino: la società respinge le dimissioni del Direttore Generale
- 11:28 UfficialeMessina: ufficiale Noah Theodore, francese classe 2007
- 10:00 Ultim'oraSiracusa, vicino il centrocampista ex Acireale Zakaria Daqoune
- 09:15 Ultim'oraTurris, pressing per Salzano: la situazione per l'ex Fasano
- 08:34 Ultim'oraPro Patria scatenata: in chiusura Giancarlo Bianchini
- 22:27 Vince la Giana Erminio, ma il Piacenza convince. Franzini: "Soddisfatto della prestazione"
- 20:08 Ultim'oraViterbese e Nissa su Besmir Balla
- 19:55 Trapani, occhi sul portiere Marone e sulla punta Galesio
- 19:13 Trapani, Antonini: "Lotteremo con Nissa e Reggina per la promozione"
- 19:02 UfficialeVibonese, in difesa c'è l'ex Pistoiese Francesco Bertolo
- 17:35 UfficialeFasano escluso, il Martina: "Senza avversari non esistono grandi storie"
- 16:56 UfficialeSerie D, ufficiali i ripescaggi di Lascaris, Fiorenzuola, Castellanzese, Grassina, Derthona e Tropical Coriano
- 15:58 Union Vis Lendinara: ufficiale l’arrivo dell’ex Serie B Stefano Giacomelli
- 15:51 Ultim'oraIl Fasano sull’esclusione dalla Serie D: "Presenteremo ricorso d’urgenza”
- 15:50 LIVE | Serie D, ripescaggi: tutti gli aggiornamenti in tempo reale
- 15:34 Ultim'oraPro Sesto, tutto fatto per l'arrivo di Rocco Costantino
- 14:54 Ladisa: “Il mio sogno è vedere il Taranto in Serie A”
- 14:40 Ultim'oraClamoroso in Serie D: Fasano escluso dal prossimo campionato