A distanza di 37 anni dalla memorabile impresa del campionato 1988-1989, l'imprenditore Michele Motta torna ufficialmente alla guida del calcio materano. Durante una conferenza stampa tenutasi presso l'Hotel San Domenico, è stato formalizzato il passaggio di consegne da Francesco Nicoletti, presidente dell'Invicta Matera negli ultimi dodici anni, a Motta, che assumerà il ruolo di amministratore unico e socio di maggioranza. Il nuovo progetto, che partirà dal campionato di Eccellenza 2026-2027, prevede un immediato cambio di denominazione per rimettere al centro l'identità cittadina: "Toglieremo Invicta, sarà prevalente il nome di Matera, che per noi rappresenta da sempre identità e passione".

L'impegno di Motta nasce da una spinta civica più che da interessi economici, come sottolineato dallo stesso imprenditore durante l'incontro pubblico. "Sarei rimasto volentieri a fare il tifoso ma ho deciso di acquisire le quote per un senso di responsabilità nei confronti della città", ha dichiarato il nuovo patron, definendo la sua scelta un "atto di generosità" privo di secondi fini. Motta ha inoltre rivolto un monito alla piazza, auspicando una crescita culturale nel modo di vivere il tifo: "Si può contestare, ma bisogna vedere le partite. Non accetterò la cattiveria nei miei confronti; non si può giudicare un’azienda senza conoscerne fatturato e utile".

Il programma sportivo per il prossimo triennio punta a una scalata ambiziosa che parta dal consolidamento del settore giovanile e dal recupero del pubblico locale. Dopo la recente vittoria del campionato di Promozione, l'obiettivo immediato è la conquista dell'Eccellenza per ritrovare la Serie D già nel 2027. Parallelamente ai risultati sul campo, resta centrale il tema delle infrastrutture: l'Amministrazione Comunale ha confermato che la nuova Curva Sud dello stadio XXI Settembre-Franco Salerno sarà pronta entro il 5 settembre 2026, mentre si valuta l'installazione di un moderno manto in erba sintetica.

La nuova gestione ripartirà dunque dai valori dell'appartenenza e della programmazione, cercando di unire le forze produttive del territorio. "Solo uniti si può vincere", ha concluso Motta, invitando i sostenitori a colorare nuovamente lo stadio di biancoazzurro. Nel corso della serata è stato inoltre proposto di intitolare la tribuna stampa, già dedicata a Renato Carpentieri, anche alla memoria di Antonio Mutasci, giornalista locale recentemente scomparso.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 13:51
Autore: Andrea Delle Noci
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