Nel girone A di Serie D una realtà ormai consolidata è senza dubbio il Chisola, club piemontese con sede a Vinovo, piccolo paese fuori Torino dove sorge il centro sportivo della Juventus. Anche quest’anno i biancazzurri, partiti in estate con una rosa profondamente rinnovata e con l’obiettivo salvezza, hanno saputo stupire il raggruppamento del Nord-Ovest. 55 i punti totali, quinto posto in classifica e playoff centrati proprio all’ultima giornata grazie al successo esterno contro la Valenzana.
Grandi artefici dell’ottima annata del club piemontese sono senza dubbio il giovane direttore sportivo classe 1997 Alessandro Freda e l’esperto allenatore Nicola Ascoli. Entrambi conoscono da anni la realtà Chisola: il ds, dopo diverse stagioni in qualità di responsabile del settore giovanile, ha disputato la sua prima stagione nella nuova veste; l’allenatore ex Sanremese, invece, siede sulla panchina dei biancazzurri da tre anni.
Dopo l’ottavo posto e la tranquilla salvezza della passata stagione, i piemontesi sono ripartiti in estate ringiovanendo la rosa (età media di poco superiore ai 22 anni) e ponendosi ancora una volta l’obiettivo dei 40 punti stagionali. Proprio come nel 2024, chiuso in seconda posizione, i torinesi hanno saputo stupire anche quest’anno, centrando un brillante posizionamento playoff e andando ben oltre le attese iniziali.
Grazie a una forte sinergia tra la dirigenza e lo staff tecnico, il Chisola ha saputo andare ad ingaggiare la scorsa estate profili giovani e funzionali al 4-3-3 di Nicola Ascoli. Tra le tante intuizioni del direttore Freda possono essere citati gli arrivi degli esterni offensivi Favale e Rastrelli, rispettivamente classe 2002 e 2003, entrambi capocannonieri della squadra con 8 reti messe a segno. Un ottimo rendimento lo hanno avuto anche i centrocampisti Azizi, Ozara e Scienza, giovani profili che hanno trovato molta continuità in questa stagione.
Chisola, l’analisi del percorso stagionale: domenica la semifinale playoff con il Ligorna
Nelle trentaquattro partite della regular season il Chisola ha collezionato 55 punti, frutto di 16 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte. Numeri importanti che, uniti alla sconfitta del Sestri Levante dell’ultimo turno, hanno permesso ai ragazzi di Ascoli di poter prolungare la stagione con i playoff. Tali sfide, come noto, non consentono un salto di categoria, bensì rappresentano una soddisfazione ulteriore per club e calciatori.
La stagione del Chisola era iniziata in modo scintillante. Addirittura, nelle prime sei giornate, capitan Benedetto e compagni erano in testa alla classifica con nessun gol subito. Tutto il girone d’andata dei torinesi è stato di pregevole fattura e fino al giro di boa la squadra è rimasta in scia dei primi posti occupati da Vado e Ligorna.
Nel girone di ritorno la media punti si è leggermente abbassata, complice un calo fisiologico di tutta la squadra, unito anche alla partenza dell’attaccante Kamal Rizq in direzione Pistoia e al contemporaneo infortunio del suo sostituto arrivato a gennaio, Gioacchino Catania. Tuttavia, anche con l’innesto di nuovo giocatori, tra cui Cavallotti, il Chisola è riuscito a rimanere agganciato al treno playoff e ad acciuffarlo proprio al fotofinish. Domenica la semifinale con il Ligorna promette spettacolo, anche perché si affronteranno le due squadre che per lunghi tratti hanno offerto il calcio migliore del girone A.
Forza delle idee, cura del dettaglio e settore giovanile: i punti di forza del Chisola
Oltre al lavoro certosino condotto dal direttore Freda e dall’allenatore Ascoli in questa stagione, ci sono altri punti di forza che da anni contraddistinguono la realtà Chisola. In primis quella che si potrebbe definire la forza delle idee: senza budget altisonanti, da diverse stagioni il club torinese è riuscito a ritagliarsi un ruolo di assoluto rilievo in categoria, investendo per lo più su giovani del territorio.
Proprio il concetto di gioventù risulta essere l’altro grande mantra; da anni, infatti, la società biancazzurra investe la maggior parte delle risorse proprio sul settore giovanile. Anche grazie alla presenza di un centro sportivo e di strutture di livello, il Chisola può vantare tra le proprie fila alcune tra le leve giovanili più forti di tutto il comprensorio regionale. Insomma, da tempo il settore giovanile del Chisola risulta essere un fiore all’occhiello del calcio piemontese.
Non mancano, anche quest’anno, tanti giovanissimi lanciati in prima squadra e reduci da tutta la trafila nelle giovanili biancazzurre. Basti pensare al classe 2007 Tarucco, difensore centrale che ha trovato da gennaio un minutaggio considerevole, e al 2009 Brusa, anch’egli centrali di belle prospettive e già attenzionato da club di categoria superiore.
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