Nella Poule Scudetto Serie D potrebbe già esser tempo di verdetti: domani i tre gironi scenderanno in campo alle ore 16:00 per la seconda giornata, che potrebbe già dirci qualcosa in più sul prosieguo della competizione, con tre squadre, che, dopo solo due partite rischiano di essere eliminate. In programma ci sono le seguenti sfide: Folgore Caratese-Treviso, Grosseto-Ostiamare e Savoia-Scafatese.

Facciamo, però, un passo indietro e torniamo a quelli che sono stati i risultati della prima giornata di gare: per quanto riguarda il girone A, abbiamo vissuto un pareggio rocambolesco per 3-3 tra Treviso e Vado, mentre, nel girone B, il Desenzano ha inflitto una sconfitta a domicilio all'Ostiamare per 2-0; infine, nel girone C, il Barletta ha battuto il Savoia con il risultato di 2-1.

Dunque, le tre squadre che hanno giocato la prima giornata e che scenderanno in campo anche domani, hanno l'obbligo di portare a casa una vittoria per continuare a sperare nella possibilità di qualificarsi alle semifinali della competizione. Treviso, Ostiamare e Savoia, invece, anche con un successo, dovrebbero comunque attendere i risultati dell'ultima giornata, in programma domenica 17 maggio.

Delle tre partite di domani, quella per cui c'è maggiore attesa è sicuramente Savoia-Scafatese: oltre a rappresentare, come già detto, un dentro o fuori per i biancoscudati, si tratta anche di un derby tutto campano, con i canarini che l'anno scorso hanno giocato nel girone I e, in questa stagione, hanno passato il testimone proprio alla squadra di Torre Annunziata, capace di trionfare contro i club calabresi e siciliani.

Anche dalle altre sue sfide, però, ci si aspetta tanto perché la posta in palio è già alta, nonostante siamo solo alla seconda giornata della Poule Scudetto Serie D. Oltre a poter dare già i primi verdetti sulle squadre eliminate, il secondo turno di gare potrebbe anche regalarci qualche indizio in più su quali sono le squadre favorite per arrivare in fondo, dunque sarà un pomeriggio tutto da vivere.

Sezione: News / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 10:05
Autore: Gabriele Mafrica
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