"L’obiettivo principale è quello di arrivare tra i professionisti. Sarebbe un sogno che si avvera quello di giocare in Serie C, in Serie B o, perché no, in Serie A. Claudio Marchisio, per me, è sempre stato un modello di ispirazione ricoprendo il mio stesso ruolo e dimostrando di essere un centrocampista completo. Vestire i colori bianconeri? Desiderio inarrivabile se ci penso oggi ma chissà, magari un giorno potrebbe avverarsi. E' sicuramente difficile ma ho imparato che niente è impossibile”.

Parole cariche di entusiasmo e di ambizione quelle con cui si è presentato, ai nostri microfoni, il centrocampista del Lentigione Mattia Penta, attualmente impegnato con la Rappresentativa Serie D in Viareggio Cup

Nei nove gironi, è il più giovane marcatore della Serie D ad aver messo a segno cinque reti, pur essendo un centrocampista. Ma ripercorriamo con lui le tappe più significative della sua carriera.

I primi passi nel mondo del calcio li ha mossi nella sua Modena - città in cui è nato e cresciuto - ,per poi addentrarsi nel mondo del professionismo ed indossare, in giovanissima età, le maglie di Sassuolo e Reggiana: “Crescere in ambienti professionistici mi ha sicuramente dato una grande mano, fare tutto il settore giovanile in società simili ti insegna cose che non trovi nel dilettantismo - spiega ai nostri microfoni Mattia Penta -. Anche a livello umano ti spiegano come rapportarti adeguatamente con allenatori e dirigenti”.

In neroverde, ha condiviso lo spogliatoio per due anni con Luca Reggiani, difensore classe 2008 oggi in forza al Borussia Dortmund e reduce dal primo gol in Bundesliga, dopo aver anche collezionato qualche presenza in Champions League: “Io e Luca abbiamo giocato insieme per due anni, abbiamo condiviso l'esperienza con l’under 15 e con l’under 16. È un bravissimo ragazzo, sta ottenendo quello che merita - prosegue Penta -. Fa un certo effetto vedere dov’è arrivato perché un giorno si allena con te e due anni dopo, come se niente fosse, lo vedi in tv a calcare i palcoscenici più importanti del mondo”.

La prima esperienza in Serie D, Penta: "Lentigione? Stiamo seminando quello che abbiamo raccolto"

La scorsa estate è arrivata la decisione di sposare il progetto Lentigione e misurarsi con il mondo dei grandi per mettere alla prova sé stesso e dimostrare a tutti il proprio valore: “Sto vivendo un’esperienza completamente diversa da quella della Primavera, sono ambienti diversi. Cambia molto a livello fisico e tattico e anche i tre punti contano di più. Hai pressioni diverse ma credo che tutto questo sia esattamente ciò che mi serviva per fare il passo in avanti. A Lentigione stiamo facendo un bel percorso e dobbiamo continuare così”.

Ventisei presenze complessive in altrettante gare di campionato condite da cinque reti e un assist. Penta ha impiegato pochissimo tempo per conquistare la fiducia di Ivan Pedrelli e ritagliarsi il proprio spazio all'interno delle rotazioni gialloblù: “Non mi aspettavo nemmeno io un impatto del genere da parte mia perché non conoscevo l’ambiente ed era difficile prevederlo. Con il tempo, però, sto iniziando ad acquisire consapevolezza delle mie capacità e delle mie doti - prosegue Penta -. A Lentigione siamo un bel gruppo e adesso stiamo seminando quello che abbiamo raccolto quest’estate. Il mister ci ha fatto lavorare tanto e com’è giusto che sia adesso ci stiamo prendendo tutto”.

Avventura in Viareggio Cup, Penta: "Se siamo qui un motivo c'è. Obiettivo? Vincere il torneo"

Il 2 marzo una notizia già nell'aria - viste le convocazioni nei mesi precedenti in occasione delle amichevoli - che è stata successivamente ufficializzata dalla diramazione dell'elenco dei convocati. Mattia Penta è stato scelto da Giuliano Giannichedda per prendere parte alla Viareggio Cup con la Rappresentativa Serie D, che negli anni ha lanciato diversi talenti: “Un’esperienza come questa di Viareggio non l’avevo mai fatta. Coi ragazzi si è creato un bel gruppo e ci siamo trovati bene sin da subito, siamo qui da venerdì ma il tempo è volato. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo che è quello di fare bene e vincere questo torneo”.

L'esordio nella kermesse contro l'Academy Potey Keahson è stato a dir poco particolare. Ad inizio gara, si è incaricato della battuta di un calcio di rigore, successivamente sbagliato dal centrocampista. Al tramonto della sfida, con il risultato ormai acquisito in favore della Rappresentativa, si è fatto "perdonare dai compagni" siglando la rete del definitivo 4-0: “In allenamento ho provato tanti rigori e li ho segnati tutti, motivo per cui il mister mi ha dato fiducia nel prendermi questa responsabilità. Purtroppo poi ho sbagliato in partita ma nella mia testa ero consapevole che avrei comunque fatto gol, me lo sentivo”.

Il pass per gli ottavi di finale è già stato staccato dai ragazzi di Giannichedda, che adesso non si pongono alcun limite e vogliono gettare il cuore oltre l'ostacolo: “Scendiamo in campo consapevoli delle nostre capacità perché se siamo qui c’è un motivo, come ci dice anche il mister. Noi dobbiamo solo mettere in pratica quello che proviamo in allenamento, il resto viene da sé”.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 19:25
Autore: Giovanni Indovina
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