“A Merano il calcio da qualche anno è lo sport più seguito, la nostra salvezza ha suscitato molto clamore ed entusiasmo. Nel playout contro il Vigasio ci hanno seguito ben 400 tifosi, sembrava di giocare in casa nostra. Merano da sempre è una città multilinguistica, nella quale la cultura italiana e quella tedesca coesistono serenamente. Per tutta la città e l’Alto Adige in generale, il nostro risultato rappresenta una bella notizia: ogni anno in Serie D le squadre altoatesine fanno sempre tanta fatica a salvarsi, esserci riusciti è motivo d’orgoglio”.

Il percorso dell’FC Obermais, club militante nel girone C di Serie D, ha assunto i crismi di un autentico miracolo. La società rappresentante il quartiere di Maia Alta, nella città di Merano, ha infatti raggiunto nella sfida playout contro il Vigasio un’insperata salvezza, motivo d’orgoglio per tutto il territorio altoatesino. Dopo aver concluso la regular season al sedicesimo posto, i biancoblù hanno dovuto aver la meglio prima del San Luigi nello spareggio per evitare la retrocessione diretta, e poi del Vigasio, sconfitto in trasferta per 3-2 nel finale dei tempi supplementari.

A SerieD24.com è intervenuto il direttore generale del club altoatesino, Christian Platzer, il quale ha raccontato il grande percorso della sua squadra. Possiamo dire di aver scritto una bella favola, siamo riusciti a sovvertire i pronostici iniziali che ci vedevano già retrocessi in partenza. Nonostante un girone d’andata difficile, non ci siamo mai arresi, giocandocela quasi sempre alla pari con tutti gli avversari. A gennaio gli arrivi di Spalek e Ngom ci hanno dato una grande mano: hanno portato una mentalità professionistica all’interno di un gruppo che non vive di calcio, in quanto tutti hanno un altro lavoro principale”.

La serenità e la coesione di tutto l’ambiente hanno giocato un ruolo a favore del club biancoblù, che è così riuscito a centrare la salvezza alla prima storica partecipazione in Serie D. “Da gennaio, per noi, ogni partita era come una finale. È stato fondamentale riuscire a rimanere sempre attaccati al treno salvezza; abbiamo sempre appoggiato mister Toccoli e portato serenità durante la settimana. La prima vittoria in trasferta, arrivata alla 29ª sul campo della capolista Treviso, ha segnato il punto di svolta: è stato il culmine di un percorso di crescita, ci ha fatto capire che potevamo davvero centrare la salvezza”.

Obermais, Platzer: “La nostra una realtà totalmente dilettantistica”

Il direttore generale della società altoatesina ha quindi descritto nel dettaglio quella che è la realtà Obermais. “Mi piace definirci come una grande famiglia. Oggi la Serie D è una categoria di fatto professionistica, mentre noi siamo dei dilettanti a tutti gli effetti: quasi tutti i ragazzi della squadra sono di Merano o comunque dell’Alto Adige, soltanto quattro calciatori arrivano da fuori. Ci alleniamo quattro volte a settimane, alla sera, perché quasi tutti hanno un altro lavoro principale. Io stesso ricopro il ruolo di direttore per passione e divertimento, nella vita di tutti i giorni faccio il consulente bancario.

Eppure la squadra meranese vanta una tifoseria molto affiatata e numerosa, che in casa e in trasferta non fa mai mancare il proprio appoggio. “Il territorio e la città in questi anni hanno sempre risposto presente. In questa stagione abbiamo venduto circa 230 magliette e per le partite in casa la media degli spettatori è stata di circa 700 persone. Il nostro gruppo ultras è sempre numeroso: durante la stagione il ‘Lahn’ ha rappresentato il nostro fortino, in casa abbiamo infatti costruito la nostra salvezza. Senza il sostegno della gente non saremmo riusciti a centrare questa impresa”.

Platzer: “Futuro? Proveremo a raggiungere un’altra salvezza”

Archiviata la stagione 2025/26, per l’Obermais è già tempo di pensare al prossimo campionato di Serie D. Ripartiremo senza dubbio da Flavio Toccoli, un allenatore al quale dobbiamo tanto, che ci ha guidato in questi cinque anni di costante crescita. Diversi calciatori sono già stati confermati, vogliamo mantenere l’ossatura attuale, andando poi ad aggiungere alcuni tra i migliori giocatori di prospettiva dell’Alto Adige. Tanti hanno piacere a sposare il progetto per il clima e l’atmosfera creata dai nostri tifosi”.

In generale, come spiegato dallo stesso Platzer, il modus operandi della società del presidente Schnitzer è chiaro. La nostra idea è sempre quella di creare una rosa composta al 90% da ragazzi del posto, più un 10% di calciatori provenienti da fuori. In questo modo riusciamo a creare il giusto mix, rafforzando in primis l’attaccamento alla maglia. L’obiettivo della prossima stagione sarà quello di provare a centrare nuovamente la salvezza, consapevoli che sarà ancora più complicato. Siamo pronti, inoltre, per il derby con la Virtus Bolzano, club al quale facciamo i complimenti per la recente promozione, che va a rafforzare la presenza dell’Alto Adige in quarta serie”.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 14:30
Autore: Loris Berretta
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