Bruno Trocini è un nome che al Sud Italia fa rima con affidabilità. Uno degli allenatori di maggiore esperienza, con un passato in piazze di livello come Rende, Potenza, Virtus Francavilla, Fidelis Andria e, ultima solo in ordine cronologico, Reggina. Negli ultimi anni si è distinto in Serie C e in Serie D, accettando nell'autunno del 2023 la proposta dei calabresi, in Serie D, per mettersi alla prova dopo oltre 140 partite tra i professionisti.

Per due anni ha condotto gli amaranto ai playoff di categoria, sfiorando nell'annata 2024-2025 la promozione in C. Ora attende un importante esperienza e ci ha rivelato in esclusiva i suoi obiettivi futuri e alcuni anedotti sul passato: "Dopo la Reggina ho avuto dei contatti con alcune società mi sto guardando attorno ma non c'è ancora nulla di concreto".

L'esperienza a Reggio Calabaria si è conclusa in maniera amara con l'addio a inizio stagione 2025/2026. “Credo che la stagione della Reggina non possa non essere giudicata fallimentareQualsiasi risultato che non sia quello della vittoria del campionato impone di giudicarla in questa maniera. Mi dispiace molto perché sono sceso di categoria solo per la Reggina: per il blasone, per la storia, per la città. Ma per diversi motivi, purtroppo, non sono riuscito ad ottenere quello che speravo. Anche dopo di me le cose sono migliorate: evidentemente era destino".

Continua Trocini: "Purtroppo, nel calcio due più due a volte non fa quattro. Volevamo ripartire da quello che avevamo fatto di positivo l'anno scorso, ma non ci siamo riusciti. In primis perché non siamo riusciti a trattenere quattro giocatori che c'erano l'anno prima e poi perché ogni anno non è un uguale all'altro. Alcuni calciatori, almeno con me all'inizio, sono partiti un po' male ed è andata così. Abbiamo sempre avuto alti e bassi nelle partite successive”.

Uno sguardo anche al girone H, in cui Troncini ha allenato in passato, vinto dal Barletta in volata e con un filotto di risultati utili consecutivi. “Nel girone H ha vinto sicuramente la squadra più forte: il Barletta, insieme il Fasano, almeno sulla carta, erano le più forti. Ma il calcio ci dimostra sempre che i nomi non sempre sono garanzia di risultati. Il prossimo anno sarà un girone ancora più agguerrito con la promozione di Bisceglie e Brindisi, ma lo è da sempre. È un girone che raggruppa squadre forti, piazze di grande blasone e se ci fosse anche il Foggia, sarà un girone veramente complicato per chi aspira a vincere. Nel Girone I, credo che abbia vinto la squadra terza incomoda tra Reggina e Nissa. Il Savoia ha vinto il campionato con 69 punti e non si era mai vista cosa del genere. Segno che è stata una stagione in cui nessuna squadra si è imposta sull’altra. Secondo me, la squadra che a un certo punto aveva il campionato in mano era la Nissa, che poteva vincerlo e non lo ha fatto per motivazioni che naturalmente non posso sapere”.

Infine, una battuta sulla Virtus Francilla, realtà molto cara a Trocini in Serie C: “La Virtus Francavilla è una piazza alla quale sono molto affezionato e spero che riescano a risolvere i problemi che ci sono al momento, che ovviamente non conosco, dal di fuori, ma il presidente Magrì è una persona affezionata alla città e alla squadra, sono sicuro che continuerà questo suo sfogo, probabilmente più legato alle delusioni, essendo lui in primis un grande tifoso, però alla fine ha sicuramente farà in modo di mettere su una squadra competitiva come ha sempre fatto”.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 18:15
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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