Una categoria attesa da 53 anni e che è arrivata dopo stagioni di sacrificio e programmazione: questo è il riassunto perfetto della promozione in Serie D dell'Avola, club della città in provincia di Siracusa che ha avuto la meglio nel doppio confronto contro il Kamarat.

Un traguardo arrivato al termine di una stagione lunga e tortuosa, piena di alti e bassi ma che ha visto i siciliani non perdere mai nelle occasioni in cui contavano. Dalla finale nei play-off regionali contro il Vittoria fino al cammino incredibile negli spareggi nazionali.

L'artefice di questo piccolo miracolo è Vincenzo Coffa, presidente dell'Avola che ha raccontato su Seried24 tutte le tappe del capolavoro rossoblù: "Sono stati novanta minuti intensi quelli di ieri, il Kamarat ha dimostrato di essere una grande squadra e ci ha messo sotto per venti minuti del primo tempo. Devo dare atto al nostro allenatore di riuscire sempre ad aggiustare le partite e grazie a lui siamo riusciti a contenere la sfuriata degli avversari, pareggiando prima del 45'. Non abbiamo fatto una grande partita sul piano del gioco, ma le finali devono essere più vinte che giocate".

Continua Coffa: "Il nostro cammino parte da lontano, già la vittoria contro l'Atletico Catania fu importante a livello di consapevolezza ma ancora di più lo è stata quella contro il Vittoria, lì abbiamo capito di poter davvero salire di categoria".

Dalla Reggina fino ad arrivare a Trapani, Siracusa e Nissa, il prossimo anno il girone I si prospetta pieno di piazze storiche: "Sembra di toccare il cielo con un dito, ieri sera iniziavamo a parlare di tutte le grandi squadre che affronteremo. Tutto questo è un sogno e un orgoglio che tutta la dirigenza e staff merita di vivere. Personalmente questo è un percorso che parte da 4 anni fa insieme a mister Sirugo, ci siamo dati 5 anni per portare l'Avola in D, poi con il tempo sono arrivate figure importanti come Montagno. Elicona e il club manager Marco Canavela. Abbiamo creato un bell'organico."

Sul futuro di Sirigu, Coffa è chiaro: "Dal lato nostro vogliamo puntare su mister Sirugo, spero che il desiderio sia lo stesso anche da parte sua. Non vogliamo smantellare il gruppo, c'è gente come Santillo, Butera, Alfò e Ruiz che è qui con noi dalla Promozione, Diop e Figini sono presenti dal primo anno di Eccellenza. Abbiamo delle basi importanti e vogliamo aggiustarle in Serie D".

Avola non vedeva la Serie D da 53 anni, una categoria desiderata da più generazioni: "Dedico la vittoria del campionato a mio padre e a tutte quelle persone che non hanno potuto rivedere l'Avola in D dopo avercela raccontata per anni come se fosse una favola".

Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 14:56
Autore: Niccolò Parenti
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