Dopo una lunghissima attesa durata 53 anni l'Avola può festeggiare il ritorno in Serie D: il massimo campionato dilettantistico mancava ai rossoblù dalla stagione 1972/73. Una promozione ottenuta con tanto carattere e tanta sofferenza, oltre che con la qualità di una grande squadra, capace di imporsi per 2-1 nel doppio confronto finale contro il Kamarat.

L'ultimo atto degli spareggi nazionali di Eccellenza ha messo in scena un derby siciliano, tra due squadre che hanno dato tutto nel corso di centottanta minuti e anche più al cardiopalma: alla fine dei conti a fare la differenza è stato il gol di Figini a tempo scaduto nella gara di andata, giocata a Cammarata; 1-1, invece al ritorno, con gli ospiti che, dopo esser andati in vantaggio con Osvaldo, si sono fatti raggiungere dal pareggio di Caruso.

Grazie a un finale di strenua difesa, i ragazzi di Attilio Sirugo, una volta sentito il triplice fischio del direttore di gara, hanno potuto dare il via alla festa con i propri tifosi, che hanno riempito ogni minimo spazio del "Meno Di Pasquale" per spingere i propri ragazzi verso una storica promozione, frutto di un gran lavoro da parte della società.

Presente per i festeggiamenti anche il sindaco Rossana Cannata, che ha commentato così questo successo storico: "Una giornata che resterà nella storia sportiva della nostra città. L'Avola Calcio conquista la Serie D e regala ad Avola un'emozione che aspettavamo da tempo. È il coronamento di un percorso straordinario fatto di sacrifici, programmazione, passione e amore per questi colori. Voglio rivolgere il mio ringraziamento alla società, al mister, ai dirigenti, allo staff tecnico, ai calciatori, ai volontari, ai tifosi e a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. Questa promozione appartiene a un'intera comunità che ha creduto nel sogno e lo ha sostenuto partita dopo partita".

Il primo cittadino ha voluto sottolineare la vicinanza da parte dell'Amministrazione alla causa Avola: "Abbiamo scelto di essere concretamente vicini al mondo dello sport. Lo abbiamo fatto investendo nelle strutture, programmando interventi e lavorando affinché l'Avola Calcio e tutte le società sportive potessero contare su impianti sempre più adeguati. Negli ultimi mesi abbiamo ottenuto il finanziamento per il tensostatico, avviato la realizzazione della nuova tribunetta dello stadio comunale e portato avanti numerosi interventi di miglioramento delle strutture sportive cittadine. Pochi giorni fa sono stati completati i lavori della nuova tribunetta del "Meno Di Pasquale", con l'aumento della capienza e il miglioramento degli standard di accoglienza e sicurezza dell'impianto. Un segnale concreto della volontà di accompagnare la crescita dello sport avolese con investimenti e programmazione".

Questa promozione, ha affermato il sindaco, non ha solo valore sportivo, ma è importante per tutta la comunità: "La Serie D non è soltanto una categoria sportiva. È una vetrina nazionale che porterà il nome di Avola in tutta Italia. È un motivo di orgoglio per la città, per i nostri giovani e per tutti coloro che ogni giorno lavorano per valorizzare il territorio. Oggi l'Avola Calcio scrive una pagina indimenticabile della propria storia e della storia della nostra comunità. Le immagini dello stadio pieno, delle famiglie sugli spalti e dell'entusiasmo che si respira in città raccontano quanto il calcio sia capace di unire una comunità. Continuiamo a sognare insieme, con i piedi per terra ma con l'orgoglio di chi sa che i grandi risultati arrivano quando si lavora con serietà, passione e spirito di squadra. Complimenti Avola, la Serie D parla finalmente rossoblù".

Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 11:00
Autore: Redazione
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