Due titoli con Paganese e Reggina sfumati per questione di pochissimi punti ma tanta, tantissima voglia di prendersi la rivincita su un destino parecchio beffardo.
Francesco De Felice è indubbiamente uno dei protagonisti della stagione della Nissa, terza in classifica nel girone I e distante tre punti dalla vetta difesa dalla Nuova Igea Virtus.
Il pareggio di domenica a Torre Annunziata in casa del Savoia ha impedito ai biancoscudati - in gol proprio con l'attaccante classe '96 - di salire alla seconda posizione in graduatoria e collezionare quella che sarebbe stata la quinta vittoria consecutiva.
Un'opportunità ormai naufragata - quella di raggiungere il secondo posto in classifica - ma resa ancor più ghiotta ed invitante dal calendario. Domenica, infatti, al "Tomaselli" di Caltanissetta arriverà proprio la capolista guidata da Marra, in cerca di punti per dilatare il divario dalle contendenti ed allontanare i nisseni, che in caso di sconfitta andrebbero a sei punti dai giallorossi.
Abbiamo parlato di questa emozionante stagione della Nissa proprio con De Felice, vice-capocannoniere biancoscudato con sei reti messe a segno: “Ho accettato la proposta della Nissa perché mi hanno illustrato un progetto ambizioso. La squadra è stata costruita per vincere il campionato e questo è anche l'obiettivo che mi pongo io ogni anno. Sono stato convinto anche da alcuni giocatori che ho avuto in passato come compagni di squadra”.
Una squadra estremamente ampia e ricca di qualità, quella della Nissa, in cui ritagliarsi il proprio spazio nelle rotazioni richiede un duro lavoro settimanale, nonché grande abnegazione e sacrificio: “Siamo una squadra importante e piena di giocatori esperti - afferma ai nostri microfoni De Felice -. Il mio reparto, in particolare, è pieno di attaccanti di grande livello ma ci troviamo benissimo fra di noi, c’è sana concorrenza e puntiamo a vincere tutte le partite”.
L'approccio con il campionato del club non è stato sicuramente da incorniciare. La prima vittoria è arrivata alla terza giornata dopo un inaspettato pareggio casalingo contro il Milazzo e dopo il ko al "Granillo" contro la Reggina. Da lì in poi qualche altro successo ma poca continuità. Ad aiutare in parte i biancoscudati il percorso delle principali antagoniste, anch'esso incerto e colmo di passi falsi, molti dei quali inaspettati: “Non siamo sicuramente partiti benissimo. Le aspettative di tutti erano molto più alte, in particolare quelle del nostro presidente Giovannone che fa sacrifici enormi per noi e che possiamo solo ringraziare. L’avvio purtroppo non è stato dei migliori, poi c’è stata una fase di stallo in cui abbiamo faticato a vincere più partite consecutive ma per fortuna anche le altre contendenti hanno perso diversi punti".
Il 3 dicembre una data fondamentale nell'inerzia del cammino biancoscudato. Lello Di Napoli viene sollevato dall'incarico di allenatore e al suo posto arriva Francesco Di Gaetano, che riesce ad invertire la rotta e galvanizzare la squadra. I numeri parlano chiaro e denotano un impatto importante sullo spogliatoio biancoscudato. Con lui in panchina, la Nissa ha collezionato sei vittorie, quattro pareggi ed una sola sconfitta: “Con Di Napoli mi trovavo bene ma ci sono stati problemi interni con la società ed i tifosi e si sa che quando i risultati non arrivano è inevitabile che a pagare sia sempre l'allenatore - racconta De Felice -. Di Gaetano ci ha portato carisma, con lui abbiamo trovato la quadra. Io e gli altri veterani abbiamo parlato a lungo ci siamo imposti di svoltare questa stagione perché non potevamo chiudere al quinto o al sesto posto in classifica. Dovevamo recuperare tutti i punti persi e fortunatamente lo abbiamo fatto. Ora siamo a meno tre e ci aspetta una partita decisiva”.
La Nissa è reduce da sei risultati utili di fila, maturati in seguito al pesante ko interno contro la Reggina che avrebbe tarpato le ali a molte squadre, visto il peso dei punti in palio. L'organico agli ordini di Di Gaetano, al contrario, si è rimboccato le maniche e da allora non ha più perso: “La sconfitta con la Reggina ci ha tagliato le gambe ma anche dato una svolta al nostro campionato. Dopo il gol di Provenzano al 94’ a Favara ci siamo imposti di continuare a crederci fino alla fine. Eravamo riusciti nell’intento di inanellare un buon numero di vittorie consecutive fino al pareggio contro il Savoia, anche se a mio parere meritavamo ampiamente di vincere. Le vittorie ti portano una serenità in settimana inspiegabile. La voglia di vincere è tanta, i frutti si stanno vedendo e fortunatamente siamo ancora lì”.
Domenica, come detto poc'anzi, la Nissa sarà protagonista di uno scontro al vertice il cui risultato potrebbe determinare in maniera significativa l'economia del girone I. De Felice e compagni riceveranno al "Tomaselli" la visita della Nuova Igea Virtus, la prima della classe con tre punti in più rispetto al club nisseno: “Non è proprio un crocevia, mancano tante partite e si sa, i campionati si possono anche perdere all’ultima giornata e io ne ho persi due purtroppo. Dobbiamo mettercela tutta per vincere, dobbiamo farlo per i tifosi e soprattutto per il nostro presidente perché ci tiene tanto - arringa la tifoseria il numero 11 -. È importantissimo vincere perché ci permette di agganciare la vetta”.
Comunque vada a finire, il girone I ha regalato scenari ad inizio stagione inimmaginabili e ha fatto divertire tutti gli appassionati, in attesa di un rush finale che si preannuncia emozionante fino all'ultimo respiro: “Non mi aspettavo un girone così equilibrato. Quest’anno ho accettato la Nissa convinto di giocarmi il titolo solo contro la Reggina, ma mano a mano sono spuntate fuori delle outsider che non hanno mollato e ora si trovano lì, come la stessa Nuova Igea Virtus o l'Athletic Palermo - conclude De Felice -. Non me lo aspettavo ma il calcio è anche questo. Speriamo di essere noi la squadra che la spunterà”.
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