La storia di Paulo Azzi è quella di un talento con un sinistro micidiale che non si è mai dato per vinto. Dopo aver iniziato la sua carriera in Brasile, è il Cittadella a portarlo in Italia. Esordisce subito in Serie B siglando anche una rete quattro presenze con la maglia granata. Le sue esperienze, poi si rivelano prestiti più o meno fruttuosi che lo portano a giocare con regolarità in Serie C.

Una delle eccezioni è rappresentata dalla stagione 2017/2018, in quell'anno l'esterno vive un'ottima stagione con la maglia del Bisceglie, mettendosi in mostra in trentacinque occasioni con i neroazzuri. Da lì in poi continuano i trasferimenti a titolo temporaneo che però non producono gli effetti sperati. 

Nel 2020/2021 Azzi decide di ricominciare dalla Serie D, precisamente da Seregno e, dopo un'ottima prima parte di stagione è il Lecco a credere in lui e a riportarlo in terza serie. Da lì la sua storia cambia completamente. Nell'annata successiva Attilio Tesser chiede di averlo al Modena e lo colloca in ruolo completamente diverso: da ala, il brasiliano si ritrova a fare il terzino di spinta. La mossa è audace, ma sarà la svolta della sua carriera.

Il brasiliano, infatti, contribuisce alla promozione in Serie B dei canarini grazie a un rendimento clamoroso che gli permette di mettere a referto sette reti e sette assist. Quello che sembrava un crollo verticale diventa il boost che serviva per diventare un calciatore importante, l'ex Bisceglie è protagonista con i gialloblù anche nella cadetteria, prima di passare al Cagliari a Gennaio. 

Con i sardi raggiunge la Serie A al termine di una stagione da brividi, culminata con la rete di Pavoletti allo scadere nella finale playoff contro il Bari. Azzi conquista la massima serie e ci resta, realizzando un autentico sogno. 

Stasera ha la possibilità di replicare quanto fatto con il Cagliari e la Cremonese. I pronostici sono tutti dalla parte dei brianzoli, complici una classifica favorevole e un risultato pesante all'andata. Il terzino brasiliano vuole tornare in alto, perché non ha mai smesso di crederci, nonostante le mille difficoltà. La sua è una storia di successo, riscatto, crolli, risalite e audacia. Perché chi ha il talento e il cuore per continuare a combattere per tenere vivo un desiderio alla fine può realizzarlo.

Sezione: News / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 14:30
Autore: Antonino Iorfida
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