Reggina, sono ore caldissime in riva allo Stretto. La trattativa con il Presidente Matt Rizzetta è a buon punto, tanto che è lo stesso proprietario del Campobasso a sbilanciarsi, esprimendo fiducia per l'esito finale. I tifosi fremono, vista la volontà della piazza di cambiare aria dopo il mancato salto di categoria. 

Intanto l'imprenditore italo-americano, intervistato dalla Gazzetta del Sud, traccia una linea, cercando di trasmettere la sua idea di calcio e le sue speranze per quello che potrebbe essere un nuovo corso: "Non sono una persona che ama fare proclami, allo stesso tempo non verrei certo a Reggio Calabria per partecipare. Parliamo di una società di primissimo livello, che, per storia, passione e potenzialità può ambire a palcoscenici prestigiosi. Vorrei costruire un percorso ambizioso e sostenibile, senza comunque promettere cose fuori luogo. Modelli come il Napoli e l'Atalanta rappresentano esempi virtuosi da imitare".

La trattativa è in una fase avanzata, ma è sempre meglio essere cauti: "Ci sono vincoli di riservatezza che vanno rispettati, ma le negoziazioni sembrano essere a buon punto e le intenzioni tra le parti appaiono ormai delineate. Nei prossimi giorni lavoreremo a un pre-accordo, cui seguiranno la fase di due diligence, il passaggio notarile e la possibile chiusura in tempi rapidi. Resta comunque massima prudenza: mancano ancora alcuni dettagli da definire e, proprio per questo, non voglio creare aspettative o promettere nulla prima della conclusione definitiva".

La volontà di Rizzetta di diventare proprietario della Reggina nasce dalle sue origini, un modo per tornare a casa e restituire qualcosa di importante al proprio territorio: "Sono profondamente legato alla Calabria, sia dal punto di vista sentimentale che familiare, anche per via delle mie radici e di quelle di mia moglie. Reggio Calabria rappresenta quindi qualcosa di speciale per me. Allo stesso tempo, però, vedo nella Reggina anche un enorme potenziale sotto il profilo commerciale e progettuale, considerando il forte legame che milioni di calabresi nel Mondo continuano ad avere con il proprio territorio. Non è un caso che negli ultimi anni gruppi di un certo spessore abbiano investito in realtà calcistiche del Sud come Palermo, Bari e Catania".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 30 maggio 2026 alle 09:30 / Fonte: Gazzetta del Sud
Autore: Antonino Iorfida
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