Quando lo chiamiamo è appena uscito dalla palestra. Dopo una vita da professionista, a quasi 36 anni, Raffaele Alcibiade ora gioca in Eccellenza, si allena la sera ma le abitudini rimangono le stesse di sempre. Non aveva mai giocato nei dilettanti, prima di un doppio salto indietro dalla Serie C la scorsa estate: "Dopo la fine del contratto con la Pro Patria ero senza squadra - ci ha raccontato in una lunga intervista - ho ricevuto diverse proposte dal sud, ma ho deciso di non allontanarmi più da Gallarate, dove vivo, per rimanere con la famiglia. Le occasioni che avevo vicino a casa invece non mi convincevano: venivo da un anno con 30 partite e 5 gol, mi aspettavo offerte più importanti".
Da qui nasce quella che sembrava una follia, che sta regalando al difensore una seconda giovinezza: "A fine mercato ho iniziato a guardare anche sotto e mi è arrivata la richiesta del Nibbiano&Valtidone, che inizialmente ho preso un po’ con le pinze, perché non volevo scendere di due categorie. Poi ho capito che erano quelli più decisi e concreti. Nel frattempo erano arrivate anche Piacenza, Giana Erminio e Pergolettese, ma loro mi hanno dimostrato in tutti i modi che mi volevano. È bastata una chiacchierata, mi hanno subito sorpreso e convinto".
LA JUVE NEXT GEN, RONALDO E ALLEGRI - Sì, si può continuare a vivere emozioni forti anche a 35 anni e anche sui campi di provincia. Ma nel corso della sua carriera, Alcibiade ha conosciuto tutti i palcoscenici possibili, vivendo da vicino anche quelli più irraggiungibili. Sono gli anni tra 2018 e 2021, quelli della Juventus Next Gen, che lo chiama come "over" per aiutare i più giovani, ma spesso anche la prima squadra: "Ho fatto parecchi allenamenti con loro, anche le rifiniture prima dei ritorni di Champions contro Atletico e Ajax. Qualche volta sono stato anche lì lì per essere convocato. Il livello era pazzesco, soprattutto il primo anno". Per lui è la prima stagione con quella che allora si chiamava semplicemente Juventus Under 23, ma è soprattutto la prima in bianconero di un alieno atterrato da Madrid: "Allenarmi con Ronaldo mi ha insegnato tantissimo: sono campioni che non si risparmiano mai, anche se potrebbero permetterselo. Mai nulla lasciato al caso, mai un esercizio un po' più blando. Andava sempre al 110%. A fine allenamento facevano le gare di punizioni o di tiri dal limite, vinceva sempre. Sfidava mostri come Dybala, Bernardeschi, Douglas Costa e Pjanic, eppure lui non perdeva mai. Lì capisci perché ha fatto quel che ha fatto. Io provavo a riproporre il suo atteggiamento, ma è difficilissimo. Lui ci riesce perché è un campione di testa".
Quella stagione è anche l'ultima del primo ciclo juventino di Massimiliano Allegri: "Io avevo un bellissimo rapporto con Landucci. Allegri rideva e scherzava sempre, ma quando c’era da rompere le scatole le rompeva. È un genio, sa sempre quali tasti andare a toccare, quello che sa darti è pazzesco. Cercava di creare un rapporto con tutti i giocatori, anche umanamente mi è piaciuto davvero tanto. Nella rifinitura prima dell'Atletico c’erano un silenzio e un’atmosfera particolare. Ricordo bene come lui parlava e le idee che aveva avuto preparandola. Un allenamento fantastico, mi sono subito detto che non potevo non essere allo stadio quella sera".
LE DUE VITE ALLA JUVE - Ma torniamo indietro, perché l'esperienza in Next Gen è solo la seconda alla Juventus. Una squadra diventata casa, dove ben prima era cresciuto nelle giovanili fino alla Primavera, al fianco di un certo Ciro Immobile: "Eravamo la squadra più forte d’Italia, vincemmo per due volte il Viareggio. C'erano tanti giocatori di qualità, ma si vedeva che Immobile avrebbe fatto strada. Ciro aveva fame, aveva voglia di arrivare e di determinare. Non è una cosa che puoi imparare, o ce l’hai o non ce l’hai". Da lì tante stagioni in Serie C, alcune in B e addirittura due e mezzo in Ungheria. Poi ecco che dopo 8 anni la Juve torna a bussare: "Era la prima Under 23 in Italia, mi hanno chiamato per aiutare a 360°. Era una novità anche per loro e non sapevano bene come muoversi. Per me è stato motivo d'orgoglio il fatto che avessero scelto me. Poi è stata bellissima la vittoria della Coppa Italia Serie C".
Così inizia la sua seconda vita a Vinovo. Un figlio del vivaio bianconero che si mette a disposizione dei nuovi talenti della Juve. E alcuni arriveranno lontano: "Sono stato fortunato a trovare giocatori fantastici, ho provato a insegnare loro qualcosa. Per esempio, Dragusin è salito con noi che era un ragazzino, io l’ho preso sotto la mia ala. Oggi vederlo in Premier e in Champions League mi rende orgoglioso, anche solo per aver contribuito a uno 0,001%. L’obiettivo era sempre quello di lasciare qualcosa, ero appena diventato padre e mi sentivo come se loro fossero i miei figli o i miei fratelli minori. Vedere certi giocatori fare il salto è bellissimo, lo è stato anche per Fagioli e Soulé. Quindi anche loro hanno dato tanto a me".
IL FUTURO IN CAMPO E FUORI - Ma torniamo al presente. Il suo Nibbiano&Valtidone è al primo posto nel girone A emiliano e basterà una vittoria nelle ultime quattro per la prima storica promozione in Serie D: "Abbiamo perso due partite in tutto l’anno, un po’ per sfortuna, un po' perché giocavamo da due mesi ogni tre giorni, con gente che la mattina si alza per andare a lavorare. In altre condizioni non avremmo perso una partita. Anche nella fase nazionale della Coppa Italia ci siamo resi conto di essere i più forti, siamo usciti perché siamo arrivati corti. Questa è una macchina perfetta costruita per la Serie D". E la prossima stagione potrebbe essere la prima in D anche per lui: "Ho altri due anni di contratto, mi hanno fatto capire che sono centrale nel progetto. Dovremo parlare di tante cose, ma l'idea è quello di continuare col Nibbiano in Serie D. Credo che la volontà ci sia da entrambe le parti".
Ancora presto per parlare di ritiro, ma le idee sono già chiare: "Sto ancora bene fisicamente, ho ancora ambizione e voglia di giocare. Quando capirò che non sarà più così sarò io a fermarmi. A quel punto andrò a Coverciano a fare il corso d’allenatore, che è ciò che mi piacerebbe fare dopo". Prima però testa a un presente tutto da godersi, quello che gli sta regalando questa inaspettata esperienza nei dilettanti. E allora "no, non è ancora finita".
Altre notizie - Interviste e Storie
Altre notizie
- 09:50 Scafatese-Napoli, Romano: “Non porteremo a casa solo un risultato”
- 08:00 LiveCalciomercato Serie D, le trattative del giorno
- 22:00 Ultim'oraSavoia, Matachione alla Reggina: "Non vi è bastato perdere sportivamente?"
- 21:32 UfficialeVado, ufficiale la separazione consensuale con Marco Sesia
- 20:45 Serie D, i re del gol dei nove gironi: tutti i capocannonieri della stagione 2025/26
- 20:33 Reggina, il Tribunale Federale rigetta l'istanza cautelare del club amaranto
- 19:50 Ischia, riapre la Tribuna del “Mazzella” per la sfida playout contro l'Olbia
- 18:56 Gioielli saluta l'Afragolese: “Un anno che porterò sempre con me”
- 17:37 Napoli-Scafatese 2-2: a Castel Volturno va in scena il derby del territorio
- 17:09 Barletta-Savoia, dove vedere la partita in streaming e in tv
- 15:56 Enna, Franky Tchaouna: "Orgoglioso di aver fatto parte di questo gruppo"
- 15:07 Conegliano, annunciato l'ingresso di quattro nuovi soci
- 14:31 Al via la Poule Scudetto: Barletta-Savoia promette spettacolo
- 14:22 Serie D, play-off alle porte: gli ultimi casi di club ripescati in Serie C
- 12:29 Dall'Eccellenza al sogno Serie B: come Emanuele Filiberto ha rilanciato il Savoia
- 12:20 Dall’alluvione allo storico double: Audax Rufina, la forza di ripartire
- 11:05 Taranto, stadio soldout in appena 30 minuti per il match contro il Canosa
- 10:52 Trapani, Volume: “Non ci sentiamo retrocessi, vogliamo giocarci tutto sul campo”
- 10:44 Trapani, confermati Volume e Aronica per i ruoli di ds e allenatore
- 09:51 Una stagione di alti e bassi: il Fasano arriva ai playoff con un obiettivo
- 09:39 Scafatese, test di prestigio a Castel Volturno con il Napoli di Conte
- 21:59 Savoia, la nota sul ricorso della Reggina: "Grave trasformare ciò che non è stato ottenuto sul campo"
- 19:04 Foggia, c'è la proposta di Felleca per allargare la base societaria
- 19:00 Taranto-Canosa, una poltrona per due nella cosa verso la Serie D
- 18:00 Tuttocuoio, la presidente Coia: "Il club è sano, c'è un gruppo interessato"
- 17:50 Marsala, sarà addio con Ignoffo: l'allenatore saluterà alla scadenza naturale del contratto
- 17:43 Le 500 presenze tra i Pro e la sfida Matelica. Ginestra: "Non penso al ritiro"
- 17:00 Ariel Reinero saluta l'Italia e la Serie D: l'ex Ragusa giocherà in Islanda
- 16:42 Polo incanta con la Rondinella: la promozione in Serie D porta la sua firma
- 14:50 Sarnese, biglietti a un euro per la sfida playout contro il Pompei
- 14:10 La Recanatese non ci sta: presentato ricorso per la mancata penalizzazione inflitta al Chieti
- 13:20 Saluzzo, nuova stagione d'alto livello: seconda salvezza consecutiva in Serie D
- 12:27 Serie D, ecco il programma ufficiale della fase post season
- 12:06 Finale playoff regionale, ufficiali data e orario di Taranto-Canosa: il comunicato
- 11:19 Scafatese dominatrice assoluta, sorpresa Lentigione: la speciale classifica della regular season di Serie D
- 09:41 Anche il Barletta saluta Beccalossi: "Carisma, giocate e personalità"
- 09:06 Savoia, il messaggio del Genoa riporta al 1924: la storica finale scudetto torna d’attualità
- 20:54 Google News, aggiungi seried24.com tra le fonti preferite
- 20:30 Vittoria-Avola, dove vedere la partita in streaming e in tv
- 20:06 Scontri Squinzano-Leverano, tifoso in terapia intensiva: colpito alla testa con un cacciavite
- 18:41 Ultim'oraCapocavallo in Promozione: Dj Ralf trascina il sogno del suo paese
- 18:09 Giovani D valore: la classifica definitiva della stagione 2025/2026
- 17:47 Borgaro Nobis, c'è il ritorno in panchina di Lanzafame: il comunicato ufficiale
- 17:29 Ultim'oraAcireale, arriva l'addio di Cozza prima del play-out contro la Vibonese
- 17:21 Serie D, il programma dei play-off e dei play-out
- 17:12 Poule Scudetto Serie D: il regolamento e il calendario
- 16:41 La parabola di Farioli, da allenatore dei portieri della Lucchese al titolo con il Porto
- 16:38 Monastir, il sogno playoff è diventato realtà: domenica arriva la Flaminia
- 16:16 Novanta minuti da dentro o fuori: ultima chance di salvezza per Vibonese, Ragusa, Messina e Acireale
- 15:31 Ultim'oraNuova Igea Virtus, respinto il ricorso: confermati i 5 punti di penalizzazione