“Il pistolero? È un soprannome che mi hanno dato qua, mi piace e sta portando fortuna. A ottobre ero ancora senza squadra, avevo ricevuto in estate un’offerta dalla Serie C ma non mi aveva convinto. Sono quindi ripartito dal Conegliano, una società ambiziosa, nella quale ho ritrovato serenità e fiducia. Empoli è stata la tappa più bella della carriera, non potrò mai dimenticare l’esordio in Serie A contro l’Atalanta a soli diciannove anni.”
Si presenta così a SerieD24.com Alessandro Piu, centravanti classe 1996 in forza oggi al Conegliano, nel girone C di Serie D. L’attaccante ha fatto il punto sulla bella stagione che sta vivendo col club veneto, riavvolgendo poi il nastro dei suoi ricordi e ripercorrendo quelle che sono state le tappe principali della sua carriera nel calcio professionistico.
Arrivato a stagione in corso, l’ex Pro Patria si è subito imposto con la maglia dei gialloblù, realizzando ben sette reti in quattordici presenze totali. “Sono arrivato a Conegliano grazie alla chiamata di mister Pulzetti; l’impatto con una realtà per me nuova come la Serie D è stato ottimo, sono contento di quanto fatto finora. Ho trovato un campionato molto fisico, dove spesso i campi non sono in ottime condizioni; è stato fondamentale calarsi con la testa giusta in questa nuova avventura.”
Piu vanta più di 200 presenze tra i professionisti, di cui 10 in Serie A e 40 in Serie B. I suoi gol si stanno rivelando fondamentali per trascinare il Conegliano alla salvezza, obiettivo stagionale del club neopromosso, ritornato in quarta serie dopo ben 20 anni di assenza. “Ho trovato una società seria e attenta al dettaglio, una realtà famigliare che mi ha accolto davvero benissimo. Il cambio di allenatore a novembre ha dato slancio a tutto il gruppo, oggi siamo settimi in classifica con 35 punti e reduci da cinque vittorie di fila.”
CONEGLIANO, PIU: "NON FACILE SCENDERE DI CATEGORIA, MI GODO LA FAMIGLIA"
L’ex Empoli ha svelato quanto, quest’estate, accettare di scendere di categoria non sia stato facile. "All’inizio questa situazione l’ho sofferta un po’, prima di questa stagione avevo sempre fatto la Serie C. Tuttavia, oggi posso dire di essere soddisfatto: io abito in provincia di Udine, dopo tanti anni sono tornato a casa e posso godermi anche la mia famiglia.”
Piu ha ben chiaro in mente l’obiettivo personale per l’attuale stagione. “Punto a raggiungere la doppia cifra, in primis per aiutare il club a raggiungere l’obiettivo prefissato. Una volta raggiunta la salvezza potremo eventualmente pensare a divertirci senza particolari pressioni. Futuro? Penso che l’ambizione non debba mai mancare, chiaro che mi piacerebbe ritornare in terza serie, ma ad oggi sono totalmente focalizzato sul Conegliano.”
PIU: "EMPOLI LA TAPPA PIÙ IMPORTANTE DELLA MIA CARRIERA"
Alessandro Piu si trasferisce a soli 13 anni all’Empoli, facendo tutta la trafila nel settore giovanile per poi entrare a far parte della prima squadra nella stagione 2015/16, sotto la guida di Marco Giampaolo. “I ricordi sono davvero tanti e tutti bellissimi, in primis quell’esperienza mi ha fatto crescere come uomo. Ricordo con affetto Mario Cecchi, oggi collaboratore tecnico dell’Inter, nonché l’allenatore al quale sono più legato, che mi ha accolto e fatto crescere negli anni delle giovanili. Se devo poi menzionare i momenti più belli ne cito tre: l’esordio in Serie A contro l’Atalanta, la maglia scambiata con Icardi dopo la sfida con l’Inter e la vittoria della Serie B.”
“Ricordo molto bene, da buon interista, la sfida contro i nerazzurri. La partita finì 1-0 per loro con gol di Icardi. Entrai a cinque minuti dalla fine al posto di Paredes, a fine match scambiai la maglietta con Mauro, la conservo ancora oggi nella mia collezione. La promozione in Serie A fu invece un cavalcata incredibile, la squadra era davvero fortissima: c’era gente del calibro di Provedel, Di Lorenzo, Bennacer, Krunic e Caputo, giusto per citarne alcuni. Vincemmo il campionato con quasi 90 punti.”
Con alcuni ex compagni, oggi affermati ai massimi livelli, Piu ha mantenuto ottimi rapporti. “Ogni tanto mi sento con Zielinski, che reputo il calciatore più forte con cui ho condiviso lo spogliatoio. Sono poi molto amico con Ivan Provedel, anche lui friulano come me.”
PIU: "RIMPIANTI? INUTILE PENSARE AL PASSATO"
Dopo le stagioni in Serie A e B, Alessandro Piu ha costruito la sua carriera in terza serie, collezionando 159 presenze. “Oggi ho 29 anni e penso sia inutile pensare al passato. Rimpianti veri e propri non ne ho: peccato magari per qualche infortunio di troppo o qualche scelta non fortunata. Sono contento della mia carriera, convinto di poter togliermi ancora delle soddisfazioni.”
“Negli ultimi anni le due stagioni alla Pro Patria sono state le migliori. Il gruppo era coeso e affiatato, abbiamo disputato buoni campionati. A Busto Arsizio ho conosciuto Elia Caprile, il quale è diventato un mio grande amico, ci sentiamo di fatto tutti i giorni.”
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