Dopo tre settimane di stop, la Lucchese di Pirozzi si avvicina a quello che potrebbe essere l’ultimo passo verso la promozione in Serie D. Dopo l’ennesima ripartenza dai dilettanti in seguito al fallimento del 2025, la permanenza dei toscani nel campionato di Eccellenza si è infatti rivelata breve. Grazie a un girone A dominato in lungo e in largo, i rossoneri si ritrovano primi con otto punti di vantaggio sullo Zenith Prato, secondo, a tre giornate dalla fine.

Dopo tre settimane lontani dal campo, la sfida della prossima domenica contro il Fratres Perignano rappresenta quindi un vero e proprio match point per gli uomini di Pirozzi, che potrebbero conquistare la promozione con due turni di anticipo. Alla vigilia, è stato proprio l’allenatore rossonero a presentare la gara in conferenza stampa:
"Abbiamo un vantaggio importante e avremmo firmato per trovarci in questa situazione. Affronteremo una buona squadra, in lotta per i playoff. Dobbiamo scendere in campo con la giusta serenità, senza voler strafare. Il Perignano ha un attacco valido, con giocatori di esperienza, ma a questo punto la differenza la fanno le motivazioni e la leggerezza: non bisogna caricare troppo la partita, è una gara che si prepara quasi da sola."

Pirozzi: "Avremo più spettatori noi della Lazio di Lotito"

In vista di una sfida che potrebbe valere la promozione aritmetica, al “Porta Elisa” è attesa una grande cornice di pubblico. L’obiettivo è superare il record stagionale di 2000 spettatori, registrato nel derby contro la Massese, e le previsioni vanno proprio in questa direzione. Si stimano infatti circa 2500 presenze, con oltre 1000 biglietti già venduti nella giornata di ieri.

Sulla grande affluenza si è espresso con una battuta lo stesso Pirozzi: "Sono felicissimo del pubblico: avremo più spettatori noi della Lazio di Lotito. Vedere la gente in fila, tanti giovani compresi, per acquistare il biglietto è bellissimo: questa è l’essenza del calcio. Non deve però trasformarsi in pressione per i giocatori. Spero che il pubblico sia il nostro dodicesimo uomo in campo: se lo meritano i ragazzi e la società."

L’allenatore rossonero ha poi concluso facendo il punto sul suo futuro: "Se sarà una delle mie ultime partite? Non credo: qui sto bene, sono felice e ho un ottimo rapporto con presidente e direttore. Come in tutte le famiglie ci possono essere discussioni, ma fanno parte del percorso. Nella mia lucida follia avevo il desiderio di regalare qualcosa a una città ferita, e tutti hanno contribuito. La vita è fatta di sfide, e questa lo è stata: ho avuto l’opportunità di affrontarla grazie a una società e a uno staff di grandi uomini. Qui sono davvero felice, e la felicità va sempre riconosciuta e apprezzata."

Sezione: Mondo Dilettanti / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 13:08
Autore: Vincenzo Antonazzo
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