Marco Gaburro aveva chiesto ai suoi di non sbagliare e il Desenzano non lo ha fatto: al Daniele Grandi di Coriano finisce 1-0 per l'attuale capolista del girone D. Decisivo il rigore di Andrea Procaccio al 41', che permette ai lombardi di salire al primo posto in classifica. Vetta in solitaria, a +1 su Pistoiese e Lentigione e con quattro giornate ancora da disputare.

La partita in Romagna viaggia sul filo dell'equilibrio per tutto il tempo. Il Desenzano potrebbe sbloccarla già alla mezz'ora ma il rigore di Gagliano finisce fuori. A quattro minuti dalla fine del primo tempo, però, Procaccio non sbaglia. Nella ripresa i lombardi non rischiano praticamente mai e conducono fino al triplice fischio sfruttando vantaggio di misura.

Desenzano, partito ufficialmente in rush finale: il percorso verso l'eventuale vittoria

Una volta al primo posto e con meno di un mese di campionato ancora da disputare, il Desenzano sa che deve mantenere il vantaggio, sfruttando sia i propri risultati positivi, che gli intoppi delle due concorrenti.

Le ultime giornate mettono di fronte al Desenzano degli ostacoli molto diversi tra di loro. Le prossime due avversarie sono Sasso Marconi e Imolese, rispettivamente al quattordicesimo e quindicesimo posto in classifica. Ma la partita più complicata è quella del prossimo 26 aprile, quando a Desenzano arriverà la Pistoiese di Cristiano Lucarelli, prima di chiudere in casa del Sangiuliano City. Senza fare troppi calcoli, al Desenzano serve non fare peggio di Pistoiese e Lentigione, da qui a fine stagione, in ottica punti conquistati.

Le parole di Marco Gaburro nel post-partita

"Impegno difficilissimo, ma sapevamo fosse una partita a cui stare attenti, perché oggi si giocavamo soltanto noi e dal punto di vista mentale c’era un po’ il peso che c’è sempre, ma c'era anche il peso di dover perseguire un solo risultato. Sapevamo che loro qui non perdevano da tantissimo tempo, nel girone di ritorno non avevano mai perso in casa e quindi era una squadra da prendere le pinze. Ho visto la squadra un po' contratta nella prima mezz'ora, abbiamo avuto situazioni importanti, ma non così tante come mi aspettavo. Certo, ci sono stati i calci di rigore e il fatto di averla sbloccata ci ha aiutato. Nel secondo tempo, non avendo trovato il raddoppio in tante ripartenza che abbiamo fatto, ci siamo trascinati un po' di tensione nel finale, ma bisogna abituarsi anche a questo.

Ho dei ragazzi molto predisposti a soffrire, lo sanno che ci siamo conquistati la possibilità di soffrire in questa maniera, perché questo è un finale dove ci sono tanti meriti, nostri e degli inseguitori, perché la media-punti è molto alta per tutti. Vuol dire che bisogna essere anche liberi nei confronti di quello che sarà il finale. Giochiamo e vinciamo solo se facciamo del nostro obiettivo un'ossessione, perché abbiamo delle qualità, soprattutto sugli esterni alti a trequarti e davanti, con cui facciamo veramente male a chiunque. Bravi, poi, a non concedere praticamente niente, per tutto il secondo tempo non ci siamo mai abbassati. Ho mantenuto la linea quattro proprio non volevo schiacciarmi troppo, con loro che nell’ultimo quarto d’ora giocavano praticamente con cinque giocatori offensivi tutti aperti, ma siamo stati molto bravi".

Sezione: Girone D / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 18:01
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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