Reduce dalla vittoria nel big match contro l’Athletic Palermo, la Reggina si prepara alla volata finale della stagione. A quattro giornate dal termine del girone I, gli uomini di Torrisi - nonostante il pesante ko subito contro l’Acireale lo scorso 21 marzo - restano pienamente in corsa per il vertice, in un raggruppamento che promette incertezza fino all’ultimo.

Attualmente quarti in classifica, a sei punti dalla capolista Nissa ma con una gara da recuperare, gli amaranto si apprestano ad affrontare il Gela domenica prossima in una sfida cruciale, sia per il cammino della Reggina sia per gli equilibri della lotta promozione.

Alla vigilia del match è stato lo stesso Torrisi a presentare la gara in conferenza stampa, soffermandosi anche sul momento della squadra in vista del rush finale: “Abbiamo disputato un girone d’andata straordinario, restando in testa per diverse giornate. L’obiettivo è arrivare all’ultima partita con la possibilità di giocarci il campionato. Lotteremo fino alla fine, consapevoli delle difficoltà di un torneo in cui nessuno regala nulla”.

L’allenatore è poi tornato sulle recenti sconfitte contro Acireale e Vigor Lamezia, arrivate a cavallo tra febbraio e marzo, e che hanno rischiato di compromettere la corsa promozione dopo una serie di 12 risultati utili consecutivi: “Il secondo tempo di Lamezia è stato inaccettabile, mentre ad Acireale avremmo meritato di chiudere il primo tempo con due gol di vantaggio. Nella ripresa siamo calati sul piano psicofisico: subentrano paura e ansia, e quando incassi gol diventa tutto più difficile. In alcune partite ci è mancata la giusta ferocia, forse anche a causa di un pizzico di presunzione”.

Torrisi ha quindi tracciato un bilancio della stagione, difendendo il proprio operato pur riconoscendo le difficoltà di inizio stagione: “Quando sono arrivato la situazione era complicata sotto ogni punto di vista. Dopo la gara con l’Athletic Palermo sembrava tutto compromesso, invece siamo riusciti a costruire un percorso importante. I ragazzi hanno dato tutto. I numeri, da quando sono qui, dicono che siamo davanti a tutti, ma il campionato è iniziato prima e va accettato nel suo sviluppo complessivo”.

L'allenatore amaranto ha poi presentato la sfida contro il Gela, tra motivazioni e qualche chiave tattica: “Affronteremo un Gela motivato, in uno stadio difficile. Per molti, giocare contro la Reggina rappresenta qualcosa di speciale. Dovremo scendere in campo con grande determinazione e provare a fare la partita. Quando troviamo spazi riusciamo a creare diverse soluzioni, ma quando si chiudono servono giocate individuali: in questi casi emergono i giocatori capaci di risolvere le partite”.

Infine, un aggiornamento sull’infermeria e una risposta alle critiche, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe: “Barillà rientrerà in gruppo lunedì, mentre per Pellicanò la stagione è purtroppo finita dopo la rottura del crociato. Per quanto riguarda il turnover, valuteremo di partita in partita, anche alla luce del calendario fitto. Io posso piacere o meno, ma svolgo il mio lavoro al massimo e pretendo lo stesso dai miei giocatori. Dopo le gare con Lamezia e Messina abbiamo toccato il punto più basso, ma non abbiamo mai nascosto nulla. Le scelte dipendono esclusivamente dalle reali condizioni fisiche dei calciatori”.

Sezione: Girone I / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 14:41
Autore: Vincenzo Antonazzo
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