La distanza di punti tra il Messina penultimo e il Ragusa dodicesimo è di 8 punti, ma domenica conterà il giusto, per le motivazioni delle due squadre. Allo stadio San Filippo, casa del Messina, si gioca una partita che potrebbe indirizzare da un lato o dall'altro le sorti delle due formazioni. Per questo motivo, conquistare una vittoria non è solo un obiettivo, ma quasi un obbligo per le due formazioni siciliane.

Messina, la ricorsa ai playout non è finita

Il Messina allenato da Vincenzo Feola è una squadra decisamente più forte di quanto la classifica dica ed il motivo è semplice: i giallorossi hanno raccolto 38 punti in stagione, ma la classifica dice 24, in virtù di una squalifica di 14 punti. Senza penalità, gli isolani sarebbero al decimo posto in classifica. Con la penalità perdono 7 posizioni e rischiano la retrocessione diretta in Eccellenza.

Bastano questi motivi a presentare una sfida che per il Messina è fondamentale. A maggior ragione perché la vittoria manca da due mesi. Più precisamente dal 1 febbraio, giorno del trionfo in casa del Paternò. Da allora, otto partite, cinque sconfitte e tre pareggi. A quattro giornate dalla fine, il futuro è nelle sue mani perché i play-out sono appena a tre punti di distanza e il Messina ha le carte in regola per avere la meglio sulle dirette concorrenti, se scende in campo mettendo da parte i punti in classifica. I gol di Roseti e Severino, rispettivamente classe 2006 e 2001, trascinano una rosa giovane e frizzante a cui, però, serve ancora qualcosa in più. La difesa è sicuramente il punto forte della squadra: solo sei squadre hanno subito meno dei 31 gol del Messina.

Vincere in casa contro il Ragusa significherebbe dare seguito alla rincorsa, restare attaccata al treno play-out e tentare il sorpasso ai danni di Sancataldese e Castrumfavara (rispettivamente a +3 e +4). Un pareggio o una sconfitta potrebbe essere il colpo del KO decisivo, anche perché c'è il rischio che le squadre davanti si stacchino ulteriormente.

Ragusa, la forza del gruppo

Il Ragusa allenato da Gaetano Lucenti cerca innanzitutto risposte da se stessa: la vittoria contro l'Igea Virtus, che già da dato seguito ai pareggi contro Vigor Lamezia e Vibonese, ha bisogno di seguito. Segnale positivo anche dal calendario relativamente abbordabile nelle ultime quattro giornate: tre squadre su quattro invischiate nella lotta salvezza.

Gli azzurri sono una squadra che mantiene un certo equilibrio, subendo relativamente poco (31 gol subiti, come il Messina) ma segnando altrettanto poco. I 22 gol segnati pesano un po' troppo, nel bilancio generale della stagione. E soprattutto, la formazione di Lucenti vorrà dare anche una risposta al sorpasso da parte dell'Enna, arrivato in settimana con la vittoria nel recupero della ventinovesima giornata di campionato, e ritornare su in classifica. Tenendo, però, conto che l'Enna avrebbe ancora un'altra partita da recuperare.

Uscire con un risultato positivo da Messina varrebbe la possibilità di staccarsi ulteriormente dal gruppone di coda in zona play-out e di giocarsi le ultime cartucce con maggiore relax. Una mancata vittoria, invece, rischia di condannare il Ragusa e costringerlo a restare sul pezzo fino alla trentaquattresima giornata.

Sezione: Girone I / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 17:07
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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