Piero Camilli ha ripreso in mano la Viterbese lo scorso dicembre, dopo che ne era stato direttore e patron dal 2013 al 2019, portando la squadra dal fallimento e dall'Eccellenza fino alla vittoria della Coppa Italia Serie C e a tre playoff consecutivi per la B. Dal suo addio, i gialloblù sono ricaduti in un periodo di crisi e, in questa stagione, stanno disputando il massimo campionato regionale, ma, quando mancano tre giornate al termine, il vantaggio sulla zona playout è di un solo punto.

Camilli, tornato a Viterbo lo scorso dicembre come detto sopra, nella giornata di ieri ha convocato una conferenza stampa, in cui è venuto fuori uno sfogo sulla complicata situazione societaria. Queste le sue parole: "Ho convocato questa conferenza stampa per chiarire alcune questioni riguardanti la società. Ho preso un’ambulanza in corsa, mi sono trovato contratti fuori dal mondo. Ho cacciato Gardini che prendeva quanto Allegri in Serie C, uguale Filosa. Personalmente ho pagato tutto: stipendi, buffi, fornitori e nessuno avanza nulla. L’Agenzia delle Entrate è un discorso serio che la Viterbese rischia di chiudere: 450mila euro. Fatture false, di tutti i colori. Sono 5-6 anni che succede questo, nessuno ha detto nulla, è arrivato Piero Camilli e si è cominciato a fare pignoramenti.

È fuori discussione che pago questa cifra per loro, ora andrò a parlare con l’Agenzia delle Entrate: se vado via io, non prendono una “lira”. Se si trova una soluzione, quale ad esempio dilazionare, vedremo, sennò io non li pago, prendo e me ne vado. È un discorso imprenditoriale e fiscale. Ho pagato la corrente altrimenti ce la staccavano, ho pagato le maglie che non erano pagate, ho pagato tutto andando contro ogni principio etico imprenditoriale. Pagare i buffi degli altri dà fastidio. Il calcio non sono quelle quattro pippe che giocano lì fuori, il calcio è qualcosa di diverso. Altro dato: ci sono 200mila euro di fatture fatte e non riscosse.

Chi le ha pagate? Non si sa dove sono andati i soldi. Faremo una bella verifica. Questi hanno fatto di tutto e di più, usando la Viterbese come un salvadanaio. Se io rimango, cambia tutto dalla A alla Z. Pensiamo a salvarci, vedremo i rapporti con il Comune: il contratto prevede che il Comune può utilizzare lo stadio quando vuole, fare spettacolo ed altro, quindi la scia devono farla loro. Ho preso questo treno in corsa, preso qualche giocatore che non ha reso come pensavo. Ieri ero a vedere la partita contro l’Aranova e abbiamo perso contro una squadra che non mi dice niente. Se fosse entrato il rigore, avremmo potuto anche pareggiarla, solo che loro hanno avuto una rabbia che noi non abbiamo, ci danno gli schiaffi e ci lamentiamo. Siamo così purtroppo. Abbiamo anche un po’ di sfortuna. Lì c’era un sacco di gente che mi conosceva, io non sono abituato a fare quelle figure. Abbiamo cambiato allenatore, è tornato Solimina. Venturi ha fatto 7 punti in 7 partite, non ha dato la svolta che ci si aspettava".

Sezione: News / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 14:00
Autore: Redazione
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