C’è ancora tutto da giocare. La Vibonese lo sa e ha deciso di dirlo in modo diretto, senza filtri, con un messaggio forte pubblicato sui propri canali social: la salvezza è ancora lì, a portata di mano, ma va conquistata insieme. Quella di domenica 3 maggio, allo Stadio Luigi Razza,  contro l’Acireale, non sarà una gara come le altre, ma l’ultima occasione per difendere la categoria.

La società ha scelto di trasformare questa partita in una chiamata collettiva, coinvolgendo tutta la città con prezzi simbolici: curva a 1 euro per i possessori della tessera rossoblù, 5 euro per gli altri settori. Un segnale chiaro, per riempire lo stadio e creare quell’atmosfera capace di spingere la squadra oltre i propri limiti.

Il contesto lo rende ancora più evidente, nel girone I di Serie D la Vibonese è pienamente coinvolta nella lotta salvezza, attualmente nella parte bassa della classifica con margini ridottissimi . Proprio per questo, ogni dettaglio può fare la differenza.

“Non è solo una partita”

Il cuore del messaggio sta tutto nelle parole scelte dal club: “Non è solo una partita. È la nostra partita. È la nostra città. È la nostra storia. È la nostra identità.” Un invito che va oltre il risultato e che punta dritto al senso di appartenenza.

Adesso serve una risposta. Serve uno stadio pieno, serve una spinta continua. Perché la Vibonese si gioca tutto in novanta minuti e vuole farlo insieme alla sua gente, con un unico obiettivo: salvare la categoria.

Sezione: Girone I / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 14:36
Autore: Mariapaola Trombetta
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