Sarebbe dovuta essere una partita tra ragazzi, precisamente della categoria Allievi (under 17). E invece si è trasformata in un pessimo esempio di tutto quello che non dovrebbe esserci nello sport. Ci troviamo a Bucine, in provincia di Arezzo, per il torneo memorial dedicato ad Agostino Caratelli, paroliere dell’inno del Bucine. La partita tra Resco Reggello e Arno Castiglioni Laterina è stata caratterizzata da un terribile episodio. Stando alle ricostruzioni de "La Nazione", la madre di uno dei calciatori del Resco Reggello ha raccolto dei sassi da terra e li avrebbe scagliati contro l'arbitro, anch'egli minorenne, senza colpirlo.

Il fatto è stato ripreso e raccontato da La Nazione dopo la decisione del Giudice Sportivo di sanzionare il Resco Reggello con una multa di 250 euro "per avere, una propria sostenitrice isolata, a fine gara offeso il direttore di gara e lanciato in diverse e distinte circostanze sassi verso l’arbitro colpendolo in un caso all’altezza dello stomaco, delle gambe e del basso ventre senza comunque provocargli conseguenza alcuna".

L'ASD Bucine, società organizzatrice del torneo, ha denunciato che, al termine della gara, la parte bassa in alluminio della porta dello spogliatoio dell'arbitro è stata ripetutamente presa a calci.

La reazione del Resco Reggello

A margine del fatto, sono arrivate puntuali anche le parole di Marco Tacci, dirigente accompagnatore della squadra: "Abbiamo chiesto scusa, non ci sono giustificazioni per quello che è successo. La mamma del nostro tesserato ha sbagliato, lo stesso ragazzo non appena si è accorto della situazione è corso fuori dal cancello per fermare la madre. Gli animi erano tesi, ma niente che potesse giustificare quanto accaduto. Ci dispiace e chiediamo scusa".

Sezione: News / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 10:40 / Fonte: La Nazione
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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